Medicane, cos’è l’uragano
che sta colpendo la Sicilia

Negli ultimi giorni il maltempo sta flagellando la Sicilia, creando allagamenti e disagi in tutta la regione, soprattutto a Catania. Nelle prossime ore la situazione rischia di peggiorare ulteriormente, con i meteorologi che prevedono la formazione di un Medicane tra giovedì e venerdì. Sono fenomeni che hanno sempre interessato il Mediterraneo, ma stanno diventando sempre più frequenti negli ultimi anni per le estati sempre più calde.

Negli ultimi vent’anni sono stati individuati una trentina di Medicane.

Cos’è il Medicane

Medicane deriva da MEDIterranean hurriCANE che significa “uragano mediterraneo”. Noti anche come TLC Tropical Like Cyclone (ciclone simil tropicale), i Medicanes sono intensi sistemi di bassa pressione con struttura simile ai cicloni tropicali.

Sono caratterizzati da un “occhio del ciclone” al centro, una zona priva di nubi attorno alla quale ruotano bande di nuvolosità convettiva, con temporali e forti venti a circolazione ciclonica.

Analogamente ai cicloni tropicali, si muovono sul mare e perdono energia se raggiungono la terraferma, accompagnati da fenomeni intensi e pericolosi sotto forma principalmente di vento impetuoso, grandinate e piogge torrenziali.

Come e quando si forma il Medicane

La dinamica di formazione è diversa dagli uragani veri e propri tipici dei tropici. Questi infatti traggono energia esclusivamente dal processo di evaporazione e quindi condensazione dell’acqua dell’oceano. Il Mar Mediterraneo non ha l’estensione sufficiente e raramente ha temperature alte come i tropici, oltre i 27°C.

La formazione del Medicane necessita dunque un contributo dall’afflusso di aria fredda instabile in zone dove è invece presente, sul mare, aria calda e umida, formando una zona di bassa pressione. L’estensione del Medicane è limitata, pur essendo molto potente e potenzialmente distruttivo. Questi fenomeni si possono formare tutto l’anno, tuttavia sono più frequenti a fine estate, tra settembre e novembre. Ovvero quando le temperature superficiali dei mari sono ancora molto calde e incontrano invece quelle fredde dei primi venti che annunciano l’arrivo dell’autunno.

Sono veri uragani?

I Medicanes hanno dimensioni da 70-100 km a non oltre 200-300 km, molto meno degli uragani caraibici proprio per le ridotte dimensioni del mar Mediterraneo. Al loro interno la velocità del vento sostenuto, ovvero vento medio su un minuto, può raggiungere la soglia di tempesta tropicale (64 km/h). Tuttavia la velocità dei venti può arrivare anche a 119 km/h come in un uragano di categoria 1.
Il loro percorso è meno lineare e molto più corto, non oltre 200-400 km rispetto agli uragani tropicali, sempre per le ridotte dimensioni del nostro mare. Non si tratta dunque di veri e propri uragani, tuttavia il loro passaggio può causare molteplici danni e rappresentare un pericolo per le persone.

 

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