Marte, Ingenuity ha concluso con successo il suo primo volo

Durante il test, durato circa quaranta secondi, il drone elicottero della Nasa ha raggiunto un’altezza di circa tre metri, per poi effettuare un atterraggio in verticale

Ingenuity (Nasa - Twitter)
Ingenuity (Nasa - Twitter)
newsby Alessandro Bolzani19 Aprile 2021


È andato a buon fine il primo volo su Marte di Ingenuity. Durante il test, durato circa quaranta secondi, il drone elicottero della Nasa ha raggiunto un’altezza di circa tre metri. In seguito ha effettuato un atterraggio in verticale. Per quanto breve, l’esperimento è riuscito a dimostrare, per la prima volta, che il volo a motore è possibile su un pianeta diverso dalla Terra. Si tratta di un risultato senza precedenti, che apre a nuovi scenari per il futuro dell’esplorazione del pianeta rosso. Dopo il volo, Ingenuity si è messo a riposo per ricaricare le batterie.

L’invio dei dati

La scorsa notte, gli ingegneri del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa avevano inviato i comandi di volo al drone elicottero per le 9:31 di oggi. Tre ore più tardi i dati sono arrivati sulla Terra. Il segnale è stato trasmesso da Ingenuity al rover Perseverance, che lo scorso 3 aprile aveva rilasciato il drone sulla superficie marziana. Dal rover il segnale è stato trasmesso alla sonda della missione Mars 2020 che si trova nell’orbita marziana, la quale lo ha poi inviato sulla Terra.

L’origine del nome di Ingenuity

Il nome “Ingenuity” è stato scelto da Vaneeza Rupani, una bambina dell’Alabama che ha partecipato a un concorso nazionale lanciato negli Stati Uniti dalla Nasa. “L’ingegnosità e la genialità delle persone che lavorano duramente per superare le sfide del viaggio interplanetario sono ciò che consente a tutti noi di sperimentare le meraviglie dell’esplorazione dello spazio”, aveva scritto Vaneeza nella motivazione inviata all’agenzia spaziale. Si tratta di affermazioni con cui Jim Bridenstine, l’amministratore della Nasa, non potrebbe essere più d’accordo. “L’ingegnosità incarna i valori che il nostro elicottero mostrerà a tutti quando il prossimo anno decollerà, diventando la prima macchina a volare sulla superficie di un altro pianeta”, aveva dichiarato. “Ci è voluto molto ingegno per preparare l’elicottero e posizionarlo sul rover. Sicuramente ne servirà parecchio anche nelle prossime fasi”.


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