Covid, salgono l’indice Rt e l’incidenza

Rispetto alla scorsa settimana, l’indice Rt è passato da 0,84 a 0,94 (ancora al di sotto della soglia epidemica), mentre l’incidenza è arrivata a 725 casi su 100mila abitanti

Il Covid-19 è causato dal coronavirus Sars-CoV-2
Foto Pixabay | geralt
newsby Alessandro Bolzani18 Marzo 2022


Dopo settimane di numeri in diminuzione, negli ultimi giorni parametri come l’indice Rt e l’incidenza settimanale del Covid sono tornati a crescere. È quanto emerge dal nuovo monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute. Rispetto alla scorsa settimana, l’indice Rt è passato da 0,84 a 0,94 (ancora al di sotto della soglia epidemica), mentre l’incidenza è arrivata a 725 casi su 100mila abitanti (sette giorni fa era di 510).

Per quanto riguarda le terapie intensive, nell’ultima settimana il tasso di occupazione è sceso dal 4,8% al 5,5%. L’occupazione delle aree mediche, invece, è rimasta stabile al 12,9%. Anche una settimana fa il dato era lo stesso.

Covid, quattro regioni classificate a rischio alto

A causa di molteplici allerte di resilienza, quattro Regioni/Province autonome sono classificate ad alto rischio di progressione di Covid-19. Quindici Regioni/Pa sono a rischio moderato, di cui due ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Inoltre, 17 Regioni/Pa riportano almeno una singola allerta di resilienza. Quattro Regioni/Pa ne riportano molteplici.

Dal rapporto pubblicato da Iss e ministero della Salute emerge che la percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione. Rispetto alla settimana scorsa è passata dal 17% al 14%. La percentuale dei casi rilevati tramite la comparsa dei sintomi è rimasta stabile al 37%. Quella dei casi diagnosticati attraverso attività di screening, invece, è passata dal 46% al 49%.

Verso la fine dello stato di emergenza

Nel corso della conferenza stampa di ieri, giovedì 17 marzo, il premier Mario Draghi ha confermato che a fine marzo terminerà lo stato di emergenza e verrà sciolto il comitato tecnico scientifico. Si andrà poi verso un graduale superamento del Green Pass. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha sottolineato che i lavoratori over 50 sprovvisti del certificato verde non saranno più sospesi. Tuttavia, fino al 30 aprile dovranno comunque avere il Green Pass base per accedere al luogo di lavoro. “La sospensione dal lavoro resterà solo per il personale sanitario e i lavoratori di strutture ospedalieri e Rsa”, ha aggiunto Speranza, sottolineando che per queste categorie l’obbligo sarà esteso fino al 31 dicembre.


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