Covid, mascherine: sui mezzi saranno necessarie anche dopo il 15 giugno?

Secondo Franco Locatelli, il presidente del Consiglio superiore di sanità, il loro utilizzo potrebbe essere confermato, anche sui treni a lunga percorrenza e, forse, sugli aerei

L'obbligo di indossare mascherine è venuto meno in quasi tutto il mondo
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newsby Alessandro Bolzani4 Giugno 2022


Considerando l’importante calo dei casi di Covid avvenuto nelle ultime settimane, viene spontaneo chiedersi se  dopo il 15 giugno sarà possibile viaggiare sui mezzi di trasporto pubblici senza indossare la mascherina. È una domanda che riceverà una risposta certa solo nei prossimi giorni, ma sulla quale Franco Locatelli, il presidente del Consiglio superiore di sanità, ha già iniziato a fare un po’ di chiarezza. Nel corso di un’intervista al programma Live In, su Sky TG24, ha dichiarato quanto segue: “Credo che vi sarà un orientamento di conferma (all’uso della mascherina, ndr) sul trasporto pubblico, sui treni a lunga percorrenza e forse, ma non è detto, sugli aerei”.

Covid, Locatelli: “La pandemia non è ancora finita”

Locatelli ha spiegato che “la situazione, anche alla luce della valutazione della cabina di regia di ieri, evidenzia una netta riduzione dell’incidenza cumulativa, che si è abbassata a 207 casi su 100mila abitanti”. Anche l’indice di trasmissibilità Rt e l’occupazione delle aree mediche e delle terapie intensive sono andati incontro a un calo. “Gli indicatori sono tutti favorevoli, ma non dobbiamo dimenticare che c’è ancora una circolazione di Sars-CoV-2 nelle sue varianti più contagiose. La situazione è quindi sotto controllo ma non da sottovalutare. La pandemia di Covid non è finita; stiamo andando verso una circolazione endemica del virus”, ha aggiunto Locatelli.

Non è mancato un accenno alla quarta dose del vaccino anti-Covid. Locatelli ha dichiarato che “non è detto che tutti la faremo in autunno”. Ha poi sottolineato che “solo il 35% degli immunodepressi ha ricevuto la quarta dose del vaccino anti-Covid e solamente il 16% degli over della fascia 60-79 con comorbidità ha ricevuto la seconda dose del richiamo. Loro devono essere ulteriormente protetti”. La somministrazione della quarta dose ha quindi rappresentato un fallimento? “No, ha avuto l’adesione e l’applicazione auspicate. In questo senso, il compito dei medici di medicina generale e degli specialisti è fondamentale”. Parlando di un possibile lockdown in autunno, Locatelli lo ha definito “altissimamente improbabile”.


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