Ucraina, a Firenze l’appello alla pace di Mattarella, sindaci e vescovi

A firmare la 'Carta di Firenze' sindaci e vescovi del Mediterraneo, in rappresentanza di Istanbul, Gerusalemme e Atene: "È nostro messaggio a Ucraina"

newsby Redazione27 Febbraio 2022



Si è concluso domenica il Forum dei vescovi e sindaci del Mediterraneo, con la messa celebrata dal presidente della Conferenza episcopale italiana, Gualtiero Bassetti, nella basilica di Santa Croce a Firenze. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato nel capoluogo toscano per salutare le autorità politiche e religiose. Nella piazza di Santa Croce tra i fedeli arrivati per assistere alla messa c’era anche un gruppo di bimbi a salutare il Capo di Stato con un cartello con scritto “Bambini di Firenze uniti per la pace“. E i pensieri, gli appelli e le preghiere dell’evento sono inevitabilmente andate all’Ucraina.

Sindaci e Cei per la pace: lungo applauso per Mattarella


Un lungo applauso dei fedeli in piazza ha salutato l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Santa Croce a Firenze. Il Capo dello Stato ha seguito nella basilica la messa, presieduta dal presidente della Cei Gualtiero Bassetti, e successivamente l’Angelus, a conclusione del forum dei vescovi e dei sindaci del Mediterraneo, che ieri hanno firmato la ‘Carta di Firenze’. Un documento che “non è una legge“, ma sottolinea “l’aspirazione dei popoli alla pace, alla giustizia, all’uguaglianza dei diritti“. Valori tragicamente attuali, mentre in Ucraina è in corso il conflitto con la Russia, dopo l’invasione delle truppe di Vladimir Putin.


Anche il vescovo di Firenze, Giuseppe Betori, è intervenuto al Forum del Mediterraneo e ha parlato a margine della celebrazione eucaristica in Santa Croce. “Una bellissima esperienza stamattina, testimonianze molto belle sia da parte dei sindaci che dei vescovi – ha sottolineato –. La firma della Carta è un fatto molto importante. Non diamo per scontato che sindaci e vescovi di città così diverse possano concordare una prospettiva di impegno concreto per la gente. Ed è dal popolo che deve arrivare la pace“. A partire dalla situazione in Ucraina.

Vescovo e sindaco d’accordo: “Angoscia per Ucraina, appello alla pace”


Il vescovo di Firenze si è infatti soffermato anche sulla guerra in corso, a margine della giornata conclusiva del Forum della Cei. Così Betori: “Ci angoscia il cuore la situazione dell’Ucraina. Invece sentire ieri la sindaca di Sarajevo che parlava della rinascita della sua città ci dice che alla fine la guerra deve finire. Non è la soluzione. Finirà, speriamo con il minor numero di vittime possibile. Dovrà rinascere una città e una nazione, e dovremo stare loro accanto“.


L’ultimo giorno del Forum dei sindaci e vescovi del Mediterraneo si è svolto tra Palazzo Vecchio e la Basilica di Santa Croce. Pertanto è intervenuto anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella. “Sono stati cinque giorni eccezionali, emozionanti. Da Firenze è partito un appello forte alla pace“, ha affermato, con un pensiero sempre fisso all’Ucraina. “Stamattina hanno parlato per la prima volta nella storia recente i sindaci di Istanbul, Gerusalemme e Atene a Firenze. Un grande messaggio di pace e di unità, di fratellanza, di forza“, ha quindi aggiunto.

Giani: “Nostro messaggio all’Ucraina mi ha commosso”


A margine dell’ultimo giorno del Forum dei sindaci e dei vescovi del Mediterraneo, ha quindi parlato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. “Il momento storico è difficile, ma mi sono commosso nel vedere testimonianze importanti. È il messaggio che mandiamo all’Ucraina dilaniata dalla guerra“, ha ricordato.

I sindaci di Gerusalemme e Istanbul, le due città che insieme al mondo cattolico rappresentano lo spirito del Mediterraneo. La carta di Firenze dà il senso che da qui il dialogo e il rapporto tra le città, i vescovi, i cittadini può creare un mondo di pace. Probabilmente Putin non si aspettava una così strenua resistenza. La reazione del popolo dell’Ucraina ha forze molto più grandi, è qualcosa che ci deve stimolare tutti“, ha concluso Giani.


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