Sanità, Speranza: “Pon da 625 mln per ridurre disuguaglianze”

newsby Redazione22 Marzo 2022



Nel corso dell’evento “La nuova sanità del territorio, più vicina alle persone per ridurre le disuguaglianze” c’è stato un evento di Roberto Speranza, il ministro della Salute. “Quest’anno come governo abbiamo previsto il Pon salute di 625 milioni per ridurre disuguaglianze: per la prima volta quindi la salute entra nella storia della programmazione“, ha dichiarato. L’evento è stato organizzato presso l’azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma.

Speranza: “Obiettivo primi in Europa per assistenza a domicilio”


Speranza ha aggiunto che l’Italia punta a diventare il primo Paese d’Europa per assistenza a domicilio entro il 2026. L’obiettivo è “arrivare al 10% dell’assistenza sanitaria domiciliare“.

Lazio, Zingaretti: “670 milioni per investire sugli ospedali”


Anche Nicola Zingaretti, il presidente della Regione Lazio, è intervenuto nel corso dell’evento. “Oggi abbiamo presentato il giro di boa. Dopo il risanamento 670 milioni per investire sugli ospedali: nuovi macchinari ma anche sanità vicino casa. Si apre una grandissima stagione: alle spalle il risanamento, ora lo sviluppo. Il Covid ci ha insegnato che ci si può curare a casa. È possibile con gli investimenti e con tante assunzioni che faremo“.

Lombardia, Moratti: “I medici di base sono l’anima della sanità territoriale”


Rivolgendosi ai 25 nuovi medici di base ai quali sono stati consegnati i diplomi al termine del corso di formazione svoltosi alla Asst Santi Paolo e Carlo di Milano, Letizia Moratti, assessore al Welfare di Regione Lombardia, ha parlato del potenziamento della sanità territoriale. “La riforma sul potenziamento della sanità territoriale passa da voi. Noi stiamo predisponendo le strutture, abbiamo i fondi del Pnrr, ma l’anima delle case di comunità siete voi. Senza il vostro apporto la sanità territoriale non potrebbe esistere“.

La vostra professione sempre di più richiederà un lavoro di squadra anche con professionalità diverse: con statistici, analisti, penso alle nuove professioni” ha aggiunto la vicepresidente Moratti. “Questo vi spinge a lasciare la comfort zone e a mettervi in gioco ascoltando esperienze diverse. Credo che questo richieda un approccio fresco, giovane. Stiamo lavorando su tecnologie che vi consentano di lavorare meglio, di darvi quelle facilitazioni che dovete avere“.


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