Sala e il dialogo con Di Maio: “Sta costruendo quello che serve”

Il sindaco di Milano lancia stoccate al M5s e parla del suo colloquio con il principale fuoriuscito. "Ma non c'è nessun progetto", spiega Sala

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala
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newsby Alessandro Boldrini7 Luglio 2022



Mentre si infiamma il dibattito sul ruolo del M5s di Giuseppe Conte nel Governo e nella maggioranza, i fuoriusciti dalla galassia pentastellata non stanno fermi. “Quello di ieri con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è stato un confronto su una serie di idee. Da qui a dire che potrà nascere qualcosa con lui o con altri per me è prematuro“, ha infatti dichiarato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Il tema, inevitabilmente, è quello di una nuova ampia forza politica collocata al centro. E lo stesso Sala sembra crederci: “Credo che lo stesso Di Maio stia costruendo quello di cui c’è bisogno. Questa è la fase in cui tanti si parlano. Io con lui parlo, ma non c’è ad oggi un progetto pronto per partire. Se c’è da sottoscrivere da qualche parte che non mi candiderò a nulla, lo sottoscrivo. Perché così sarà“, ha aggiunto.

Sala e il tema del centro: “Non mi appassiona, io ho una visione”


Il sindaco di Milano ha quindi voluto spiegare meglio quale sia la sua idea generale sulla questione. “Il tema del centro non mi intriga particolarmente. Ma è una mia visione, mentre qualcuno guarda e ha in testa l’idea del centro. Io pongo attenzione a tutti quelli che hanno la volontà di pensare a una forza popolare e ambientalista“, ha dichiarato infatti Sala, a margine della cerimonia per i nuovi vigili urbani.

Quanto alle critiche del leader di Azione, Carlo Calenda, il primo cittadino di Milano ha replicato: “Io rispetto l’opinione di Calenda, non giudico l’operato degli altri. Se Calenda vuole giudicare il mio va bene, non è la cosa importante adesso pensare ai giudizi degli altri. Credo che in certi momenti anche il silenzio sia d’oro. In momenti in cui bisogna riflettere sul futuro del Paese forse è meglio prima capire cosa si vuole e si può fare e poi parlare“, ha aggiunto Sala.

La stoccata al M5s: “So perché al Nord non sfonda”


Inevitabile poi soffermarsi su una delle “misure bandiera” dello stesso M5s. “Io non sono per l’abolizione tout court del Reddito di cittadinanza, ma per una radicale trasformazione – ha quindi spiegato Sala –. Non capisco dopo tutto quello che è successo come si possa difendere a oltranza“. E proprio per questo motivo da lui è arrivata la stoccata finale a quello che potrebbe essere un futuro alleato.

Mi piacerebbe se qualcuno di quelli che hanno pensato il Reddito di cittadinanza dicesse ‘abbiamo sbagliato e ora ricominciamo’. Tutti i 5 Stelle o ex 5 Stelle al Nord non hanno una reputazione in linea con quelle che sono le esigenze di quest’area territoriale. Lo abbiamo visto anche alle elezioni amministrative. Le loro idee non sono riuscite ad attecchire al Nord e io lo comprendo, capisco perché“, ha infatti concluso Sala.


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