Regionali, l’affondo di Caldoro:
“De Luca comunista e sciacallo”

"De Luca non ha alcun merito sulla tragedia scampata al sud", dice il candidato del centrodestra alla presidenza della Campania

newsby Luca Leva5 Settembre 2020



Stefano Caldoro, il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Camapania, parla a margine della manifestazione regionale di Alleanza di Centro ed esprime la propria opinione sul suo diretto concorrente alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre prossimi: l’attuale governatore, Vincenzo De Luca.

“Abbiamo visto la campagna elettorale post-Covid con la previsione di ‘maggioranze bulgareo. Il nostro attuale presidente è un vecchio comunista quindi si intende della situazione bulgara. Nelle ultime settimane tuttavia il centrosinistra è sceso di 12 punti. I cittadini devono capire che non possono votare solo sul Covid, materia rispetto alla quale, tra l’altro, De Luca non ha alcun merito. Chi vuole prendersi i meriti di una tragedia scampata al sud è solo uno sciacallo“.

La terza sfida in Campania tra Caldoro e De Luca

Quella che si profila tra una settimana è una sorta di “bella” tra i due contendenti. Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca, infatti, si sfidano per la terza volta consecutiva per ottenere la presidenza della Regione Campania. Il bilancio è in perfetta parità per quanto riguarda le due precedenti tornate elettorali. Nel 2010 fu Caldoro a prevalere, succedendo ad Antonio Bassolino e ottenendo il 54,2% dei consensi contro il 43% dell’allora sindaco di Salerno, che però ebbe modo di rifarsi cinque anni più tardi. Nel 2015 finì 41,1% contro 38,3% a favore di De Luca. In quelle elezioni regionali c’era come candidata presidente anche Valeria Ciarambino, la quale anche oggi si presenta come outsider in rappresentanza del Movimento 5 Stelle.


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