Movimento 5 Stelle, Conte dopo la scissione: “Sostegno a Draghi resta”

Giuseppe Conte inquadra la nuova situazione interna al Movimento 5 Stelle dopo lo strappo di Luigi Di Maio. E ribadisce: "Noi con il governo"

Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle
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newsby Vanessa Ciccarelli22 Giugno 2022



La scissione del Movimento 5 Stelle, su decisione del ministro agli esteri Luigi Di Maio, si è ormai concretizzata. Così il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico e i fedeli al movimento si sono riuniti con il leader Giuseppe Conte per il primo pranzo insieme in un noto ristorante nel centro di Roma. “C’è un tempo per le domande e un tempo per mangiare“, ha glissato Conte prima dell’incontro. Nessun commento dallo stesso Fico.

Il nuovo Movimento 5 Stelle secondo Giuseppe Conte


Solo successivamente il leader del M5s ha condiviso con i giornalisti le sue riflessioni. “Il Movimento 5 Stelle rimarrà sempre la prima forza politica del Paese. Ve lo assicuro. E assicuro tutta la nostra comunità che continueremo ad occuparci di giustizia sociale, transizione ecologica e digitale, beni comuni. Sono tutti i temi che rappresentano l’ossatura fondamentale e la ragione della nostra missione in politica“. Questo il primo commento di Giuseppe Conte, a fine riunione con senatori e deputati rimasti nel partito dopo la scissione con il ministro Di Maio.

Non bisogna trascurare il rilievo della nascita di un nuovo gruppo politico – ha quindi aggiunto Conte sui “dissidenti” del Movimento 5 Stelle –. Ma noi rimaniamo forti con i nostri valori, ideali e il nostro progetto politico. Le ragioni per cui i cittadini ci hanno votato non sono venute meno“. Quindi un chiarimento sulla permanenza nella maggioranza: “Siamo stati messi molto in difficoltà, ma il nostro sostegno al governo Draghi non è in discussione. Così come non lo è la nostra collocazione internazionale. E questo vale sia per l’alleanza euroatlantica che per la collocazione europea. Non lo dobbiamo chiarire ogni giorno“.

L’analisi di Roberto Fico e il messaggio a distanza a Di Maio


La scissione è avvenuta ieri, e già fa parte del passato. Come Movimento 5 Stelle siamo tranquilli, è la mia casa è la nostra casa. Gli italiani non vogliono stare su questi argomenti, perché ci sono tanti temi da trattare. La mia personale analisi, poi, è che le scissioni siano il grande classico della politica. Una grande banalità, che allontana i cittadini dalla politica“, è stato invece il commento a caldo del presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.

Noi siamo tranquilli e saldi, e continueremo a lavorare. Il Movimento 5 Stelle è la casa dei tanti cittadini che l’hanno votato. Nella mia Regione, la Campania, ho già sentito il referente Salvatore Micillo per rispettare gli elettori che rappresentiamo“, ha aggiunto Fico. Poi, in riferimento a chi se n’è andato: “Non c’è nessuna competizione con Di Maio, siamo in collegi diversi. La scissione avviene con una strumentalizzazione politica senza precedenti, una operazione di potere, non di politica. Sono condizioni diverse. Tranquillo e felice di essere saldo nel mio movimento, che ho costruito con energia e fatica. Oggi siamo più forti di prima“.


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