Mattarella: “Guerra in Ucraina insensata, resistenza va sostenuta”

Il Presidente della Repubblica ha parlato anche di lavoro e del Pnrr

newsby Redazione29 Aprile 2022



“Il traguardo di umanità a cui è necessario tendere resta la pace. Ben lo sanno i giovani, ai quali la Repubblica, in questi 76 anni, ha saputo assicurare la pace”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi durante una cerimoni all’Istituto salesiano Bearzi di Udine. “La pace”, ha proseguito, “che è inscindibilmente connessa alla libertà, al diritto, alla giustizia, allo sviluppo nel benessere dei nostri paesi e delle nostre città”.

Mattarella: “Lavoro irregolare talvolta varca il limite della servitù”


“Continuiamo a registrare lavoro irregolare, che talvolta varca il limite dello sfruttamento, persino della servitù”. Mattarella sottolinea che “la crescita duratura richiede e impone che il lavoro cresca, in quantità e qualità”. Per Mattarella, “crescere in qualità significa affrontare la questione della precarietà. Un problema acuto e una spina nel fianco della coesione sociale”. Inoltre, ha ricordato, “non mancano lavoratori poveri e pensionati poveri, ai quali il reddito percepito non è sufficiente”.

Il Capo dello Stato sul Primo maggio: “Sicurezza sul lavoro è un dovere inderogabile”


“La sicurezza nei luoghi di lavoro è un diritto, una necessità, assicurarla un dovere inderogabile. Questa esigenza fondamentale sarà al centro della cerimonia di dopodomani, Primo Maggio, al Quirinale”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordando Lorenzo Parelli, lo studente morto in uno stage. “Anticipiamo la celebrazione della Giornata del Lavoro, in omaggio a Lorenzo e a tutti coloro che hanno perso la vita sui luoghi di lavoro, affinché si manifesti con piena chiarezza che non si tratta di una ricorrenza rituale o astratta ma di un’occasione di richiamo e riflessione”.

Pnrr, Mattarella: “Occasione contro squilibri generazionali”


“Le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza sono un’occasione da cogliere anche per modificare questi squilibri generazionali. Che hanno il loro fulcro nel lavoro ma che riguardano anche la casa e il welfare, insomma le condizioni per progettare in autonomia il proprio futuro e dar vita a una famiglia”.


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