Governo Draghi, M5S: la base voterà su Rousseau il 10 e l’11 febbraio

Gli iscritti al Movimento potranno esprimere la propria opinione dalle 13:00 di mercoledì 10 febbraio alle 13:00 di giovedì 11 febbraio

M5S, su Rousseau vince il sì a Draghi con il 59,3% delle preferenze
Vito Crimi
newsby Alessandro Bolzani8 Febbraio 2021


Sarà una votazione sulla piattaforma Rousseau a decidere l’eventuale ingresso del Movimento 5 Stelle nell’esecutivo guidato da Mario Draghi. La novità è stata comunicata ufficialmente tramite un post pubblicato su “Il Blog delle Stelle”. Gli iscritti al Movimento potranno esprimere la propria opinione dalle 13:00 di mercoledì 10 febbraio alle 13:00 di giovedì 11 febbraio. Sono però previste alcune condizioni da rispettare. Per votare, infatti, è necessario essere iscritti al M5S da almeno sei mesi, con documento certificato. Per verificare il proprio stato di iscrizione è sufficiente effettuare il log in e guardare il bollino colorato presente accanto al proprio nome (in alto  destra): se è verde, significa che si è certificati e abilitati al voto. Nel post si legge anche che “i quesiti specifici da sottoporre in votazione saranno pubblicati nelle prossime ore”.

L’assemblea del Movimento 5 Stelle

Gli esponenti del M5S hanno valutato la possibilità di mettere le sorti del Movimento nelle mani della base tramite una votazione sulla piattaforma Rousseau nel corso dell’assemblea di ieri notte. Durante il vertice su Zoom, durato dalle 22:30 alle 2:15, i pentastellati hanno fatto il punto della situazione in vista del secondo giro di consultazioni. Fonti vicine al M5S riferiscono che durante l’incontro Vito Crimi, il capo politico reggente, ha riassunto le posizioni riportate da Draghi e ha affermato che è necessario non fare dei passi indietro su temi come il reddito di cittadinanza. Il presidente incaricato si è detto aperto a questa possibilità.

Il ministero della Transizione ecologica

Un tema su cui Draghi ha posto l’accento è stato quello dell’ambiente, uno dei cavalli di battaglia storici del Movimento 5 Stelle. Su questo punto si è esposto anche Beppe Grillo, che in un recente post sul suo blog ha invocato la necessità della creazione di un ministero della Transizione ecologica. Quest’ultimo nascerebbe dall’unione degli attuali ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico.


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