Fontana: “Lombardia arancione, ricorso contro Dpcm entro domani”

Fontana spiega i motivi per cui a suo giudizio la Regione andrebbe riclassificata: "Si impugna nella parte dei criteri, si guardino scenari e non incidenza"

Newsby Antonio Lopopolo 18 Gennaio 2021

Riprende la polemica a proposito dell’emergenza Coronavirus e in particolare delle zone rosse che il più recente Dpcm ha istituito. Un tema che ha fatto infuriare ad esempio la Lombardia, come le parole del governatore Attilio Fontana dimostrano. “I nostri avvocati hanno predisposto il ricorso che tra stasera e domani mattina verrà depositato al Tar del Lazio. Si impugna nella parte dei criteri, facendo riferimento agli scenari anziché all’incidenza“, evidenzia infatti il presidente della Regione.

Fontana e la zona rossa contestata: “Parametri incoerenti”

Fontana passa poi a spiegare i motivi dietro il ricorso che la Regione Lombardia ha deciso di presentare: “Io sono assolutamente convinto che l’interpretazione più coerente e corretta dei parametri dovrebbe prevedere che la Lombardia si trovi in zona arancione e non in zona rossa. C’è un documento tecnico che ribadisce l’importanza fondamentale del parametro dell’incidenza piuttosto che sull’Rt“.

Ciò che dalla Lombardia si vuole sottolineare, quindi, è una gerarchia dei parametri che la Regione contesta. “Il Dpcm che relega la Regione Lombardia in zona rossa – evidenzia infatti Fontana – verrà impugnato nella parte dei criteri sulla classificazione delle zone. Qui infatti si fa riferimento a scenari e rischi e non all’incidenza. L’Rt è un parametro strutturalmente in ritardo, perché si riferisce a diverse settimane prima“.

Lombardia: ecco le condizioni per ritirare il ricorso

Si potrebbe però anche andare incontro al ritiro del provvedimento. Succederebbe in presenza di determinate condizioni che Fontana illustra: “Nel caso in cui il governo dovesse darci una risposta, saremmo pronti anche a cambiare idea sul ricorso“. La Regione Lombardia ha infatti illustrato le sue istanze al governo centrale, in attesa di una risposta da Roma.

C’è peraltro il tema della richiesta del vicepresidente Letizia Moratti di sospendere per due giorni la ‘zona rossa’ in attesa di nuovi dati. “Il vicepresidente Moratti ha presentato una specifica richiesta. Ma mi rendo conto che per il governo oggi è una giornata un pochettino complicata, quindi non mi sento di accusare nessuno. Però noi avevamo necessità di dare seguito all’impegno che ci eravamo assunti“, conclude Fontana.

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