+Europa, Bonino: “Campagna elettorale di bufale, nel 2008 fu fatta tutta sugli stupri”

La leader di +Europa ha scelto di non condannare la scelta di Giorgia Meloni di pubblicare il video di uno stupro sui social

newsby Vanessa Ciccarelli23 Agosto 2022



Mentre non accenna a placarsi la bufera sul video dello stupro di Piacenza postato da Giorgia Meloni sui suoi canali social, Emma Bonino, la leader di +Europa, si fa notare per essere uno dei pochi volti della politica a non condannare il gesto della presidente di Fratelli d’Italia. In un recente intervento a Metropolis, su Repubblica Tv, ha dichiarato che lo scandalo non è la pubblicazione del filmato, bensì “lo stupro. Negli ultimi mesi i femmicidi sono aumentati e ogni modo di denunciarlo è importante. Io non avrei pubblicato il video, ma non vuol dire che non è successo e che non si debba fare“. Bonino ha poi dichiarato di non condividere “una sola parola della signora Meloni“, ma di rispettarla molto: “ha saputo prendere un partito al 4% e portarlo al 20%. A me non è mai riuscito, vediamo di combattere le idee e non insultare le persone“.

Bonino è tornata sull’argomento anche durante un punto stampa. “La democrazia ha la potenza di correggere sé stessa, ma per farlo bisogna che i cittadini si esprimano. Queste elezioni sono state volute da coloro che non avevano nemmeno la capacità di esprimere un sì o un no, come se fosse reato. L’attuale campagna elettorale è basata sulle bufale, proprio come quella del 2008. In quel periodo c’era uno stupro al giorno, ovviamente sempre fatto da qualche straniero. Finite le elezioni non se ne parlò più”. La leader di +Europa ha poi fatto notate che “lo stupro subito dalla donna ucraina è stato ripreso da tutti i giornaloni”.

+Europa, Della Vedova: “Salvini sbaglia quando parla di sanzioni inutili alla Russia”


Durante lo stesso punto stampa, Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri e segretario nazionale di +Europa, ha commentato le ultime dichiarazioni di Matteo Salvini, che ha parlato di sanzioni inutili contro la Russia. “Matteo Salvini usa un argomento sbagliato quando parla del surplus commerciale della Russia aumentato in modo consistente sminuendo il risultato delle sanzioni che secondo lui a questo punto non funzionano. Noi dipendiamo troppo da quel gas. Putin lo usa come una arma e ne riduce le quantità per aumentare i prezzi. Questa situazione  colpa delle decisioni di politici come Salvini che consideravano Putin un interlocutore affidabile“, ha dichiarato. “Le sanzioni alla Russia non riguardano il gas e non interferiscono con questo ma stanno fiaccando il regime putiniano. Non credo alla versione precotta data dalla Russia sulla figlia di Dugin“, ha aggiunto Della Vedova.

Magi: “Persino ministro Garavaglia ha riconosciuto di dover aumentare flussi migratori”


Dal canto suo, Riccardo Magi, deputato di +Europa, ha affrontato i temi dei diritti civili e dei flussi migratori. “Chi vota +Europa trova sicuramente le politiche all’avanguardia sui diritti civili, continueremo in Parlamento le battaglie che abbiamo portato avanti nei referendum che abbiamo fatto in primavera quelli sulla cannabis e sull’eutanasia legale. Sosteniamo che aprire i flussi migratori legali che permettano alle persone che vengono in Italia di essere assunte, trovare un lavoro, una casa aumenterà la produttività italiana, persino il ministro Garavaglia ha riconosciuto di doverli aumentare“, ha osservato.


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