Elezioni Comunali: il centrodestra trionfa a Genova e Palermo, soffre a Verona

Si andrà al ballottaggio a Catanzaro, mentre l’Aquila conferma Biondi (cdx). Bene l’ex calciatore Damiano Tommasi (sostenuto dal Pd) nella ‘piccola Roma’. A Parma è in vantaggio il centrosinistra

Città di Genova
Foto Pixabay | Kreactiva
newsby Lorenzo Grossi13 Giugno 2022


Genova e L’Aquila riconfermano i rispettivi sindaci uscenti, il centrodestra strappa Palermo mentre si rivela spaccato a Verona. Dopo le elezioni Comunali avvenute nella giornata di domenica 12 giugno, arrivano le proiezioni e i risultati effettivi delle preferenze espresse dagli italiani al voto. Dopo un’affluenza registrata al 54,74%, in calo rispetto al 60,12% di 5 anni fa. Lo spoglio delle schede elettorali è cominciato alle ore 14 di lunedì 13, fornendo di ora in ora il quadro generale delle amministrative. Tra le varie vittorie nelle varie città, come sottolineato anche da YouTrend, le proiezioni evidenziano anche come la lista di Fratelli d’Italia sarebbe sopra la Lega nella maggior parte delle città principali.

Elezioni Comunali: riconfermati al primo turno i sindaci (di centrodestra) di Genova e l’Aquila

Per Genova le percentuali delle ultime proiezioni indicano il sindaco uscente, Marco Bucci, candidato civico appoggiato dal centrodestra, Azione e Italia viva, davanti a tutti con il 54% dei voti favorevoli, mentre Ariel Dello Strologo (centrosinistra) si attesta al 39%. Buone notizie per la coalizione di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia anche per quanto riguarda un’altra amministrazione che era già nelle sue mani. Secondo le proiezioni, infatti, anche a L’Aquila il centrodestra appare in vantaggio. Pierluigi Biondi segna il 51% delle preferenze e si riconfermerebbe quindi sindaco, mentre Americo Di Benedetto (Liste civiche e Azione di Carlo Calenda) ottiene il 23%. A seguire Stefania Pezzopane (centrosinistra) con il 22%.

Discorso diverso, invece, per Palermo: dopo dieci anni consecutivi della Giunta di centrosinistra guidata da Leoluca Orlando, il capoluogo siciliano passa al centrodestra. Roberto Lagalla trionfa con circa il 44%. Mentre il candidato del centrosinistra Franco Miceli rimane indietro al 29%. A seguire Fabrizio Ferrandelli (+Europa, Azione e liste civiche) al 15%. Ricordiamo che, in base alla legge elettorale della Sicilia, bastava prendere più del 40% per vincere già al primo turno. In base alla proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle comunali di Catanzaro il candidato Valerio Donato raggiunge il 41%. A seguire Nicola Fiorita (Pd- M5S) con il 30%. Da segnalare anche l’ultima posizione di Wanda Ferro, candidata di Fratelli d’Italia. Cinque anni fa, nelle scorse elezioni Comunali, la lista del partito di Giorgia Meloni non era presente tra le candidature. Oggi Ferro si afferma con il 10%.

Verona, la lista di Tommasi supera il Pd, Fratelli d’Italia sopra la Lega

A Verona l’ex calciatore della Roma Damiano Tommasi (Pd, Azione e M5S) appare in vantaggio con il 40%. Subito dopo Federico Sboarina (Fdi) al 30% e Flavio Tosi (centrodestra) 24%. Una sorpresa per Tommasi e una piccola delusione per il sindaco uscente Sboarina. Le ultime proiezioni vedono la lista personale del candidato Tommasi superare quella del Partito Democratico: 16% per Tommasi Sindaco e 13% per Pd. Fratelli d’Italia è sopra la lega e cinque anni fa era il contrario. Nei dati riguardanti la coalizione a sostegno di Sboarina, Fratelli d’Italia si colloca come prima lista nelle preferenze con l’11%: un dato che supera quello ottenuto dalla Lega ferma al 6%. Nelle elezioni di cinque anni la situazione delle due liste vedeva due posizioni esattamente all’opposto, con il partito di Salvini sopra quello di Meloni.

Anche a Parma si andrà al ballottaggio. Michele Guerra, sostenuto da Pd e lista civiche, si conferma in vantaggio con il 44% delle proiezioni. Pietro Vignali (sostenuto dal centrodestra) si ferma al 23%. La proiezione di Swg per La7 sul voto di Padova invece vede l’attuale sindaco del centrosinistra, Sergio Giordani, oltre la soglia della maggioranza assoluta con il 58%, e di conseguenza proiettato verso una riconferma già al primo turno. Francesco Peghin (centrodestra) si è fermato al 31%.


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