Dl Ucraina, Salvini: “Non giudico Conte, sto lavorando per la pace”

Le dichiarazioni di Bellanova di Italia Viva e dei pentastellati Toninelli, Cioffi e Puglia sul voto di fiducia in Senato al Dl Ucraina

newsby Davide Di Carlo31 Marzo 2022



“Il Governo ha un’altra via e spero che i contrasti tra Conte e Draghi siano finiti”. Così, entrando in Senato, il leader leghista Matteo Salvini ha commentato le polemiche attorno al Dl Ucraina. Parlando di una possibile campagna elettorale sulle spalle dell’esecutivo, il segretario del Carroccio ha aggiunto: “Non giudico Conte e gli altri, a differenza di quello che fanno nei miei confronti. Io sto lavorando per la pace”; mentre la telefonata Draghi-Putin “è un dovere: non bisogna additare i nemici del popolo e del mondo”.

Sulle tasse Salvini ha poi aggiunto che “la Lega non voterà nessun aumento. Se ce lo porteranno in Aula faremo di tutto per evitarlo”. E sull’Election Day del 12 giugno ha dichiarato: “Sono contento perché hanno ascoltato la richiesta della Lega. Si vota insieme per i sindaci e per il referendum, così si risparmiano 200 milioni. In questo modo potremmo provvedere a tagliare ancora i costi di bollette e benzina. Guerra con Fratelli d’Italia? Non c’è nessuno scontro, saremo insieme in mille Comuni. Mi incuriosisce l’accordo tra Pd e 5 Stelle”.

Dl Ucraina, Bellanova (Iv): “Chi dice che siamo guerrafondai non sa cos’è dignità umana”


Uscendo da Palazzo Madama dopo aver votato la fiducia al Dl Ucraina è intervenuta anche la sottosegretaria ai Trasporti in quota Italia Viva, Teresa Bellanova“Conte non si rende conto che ci sono persone che stanno morendo e bimbi che rimangono senza genitori, mentre lui gioca con i sondaggi. Più che dissapore, si deve parlare di incoscienza. Il punto è la capacità di essere adeguati alla fase che stiamo vivendo che chiede responsabilità e umanità. Il consenso viene dopo”.

“Non c’è nessuna accelerazione sulle spese militari. GiuseppeConte vuole tornare a Palazzo Chigi o una la legittimazione di una leadership di un Movimento che non ha? Una forza politica che ha il ministro degli Esteri (Luigi Di Maio, ndr), cosa rappresenta quando è in Consiglio dei ministri? Dovrebbe farsi queste domande perché i cittadini se le stanno facendo – ha continuato -. Io non ho dubbi con chi stare: il Paese aggredito. Sono stata al confine e ho visto con i miei occhi cosa sta accadendo. Chi dice che siamo guerrafondai, non sa cosa è la dignità dell’uomo”.

Toninelli (M5S): “Gradualità 2% successo per Paese quando arriverà”


“La gradualità del 2% è un successo per il Paese quando arriverà. Malcontento M5S? Non penso proprio. Conte ha lottato per allungare i tempi e non spendere tutti i soldi”. Lo ha dichiarato il senatore pentastellato ed ex ministro Danilo Toninelli, entrando in Senato.

Cioffi (M5S): “Non vedo traballamento maggioranza. Petrocelli? Regole chiare”


“Mi sembra che il presidente della Commissione difesa sia un esponente dem, magari poteva farcelo votare l’ordine del giorno. Ora l’importante è ribadire che bisogna tutelare le persone e le piccole imprese – ha dichiarato il senatore grillino Andrea Cioffi -. Se poi vogliamo parlare del riarmo, dobbiamo capire a che gioco giocare in Europa perché i 100 milioni della Germania fanno pensare”.

“Io non vedo nessun traballamento della maggioranza. Draghi è andato da Mattarella per un appuntamento pregresso. Sul riarmo sarebbe bello fare un dibattito per ragionare”. Mentre sul voto contrario alla fiducia al Dl Ucraina di Vito Petrocelli (ora a rischio espulsione) ha detto: “Le nostre regole sono chiare”.

Dl Ucraina, Puglia (M5S): “Dissapori con il Pd? Qualcuno direbbe: ‘Ciccia!’ Può capitare”


“Riteniamo che non bisogna fare una corsa all’armamento, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo – ha commentato infine Sergio Puglia, senatore del M5S -. Dissapori con il Pd? Qualcuno direbbe: ‘Ciccia!’ Può capitare. Nonostante tutto, non c’è nessun problema per la maggioranza. Noi vogliamo rispettare i patti Nato del 2014 con gli alleati. Discussione accesa all’interno del Movimento? Meno male che è così. Noi abbiamo al nostro interno grande eterogeneità”.


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