Cybersecurity, allarme Inps: “Italia in ritardo su Europa”, l’appello

Il presidente dell'Inps illustra ciò che in Italia già si è fatto, ma anche che cosa manca per essere all'avanguardia nella Cybersecurity

newsby Redazione4 Aprile 2022



Bisogna investire in sicurezza. Anzi, avremmo già dovuto iniziare tempo fa, perché scontiamo un ritardo con gli altri Paesi europei più avanzati. È un bene importante. E oggi anche attraverso il Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Paese ha deciso di investire su questo campo“. Così il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, a margine dell’evento “Privacy e Cybersecurity: stato dell’arte, sistemi di difesa e resilienza” tenutosi in pizza Colonna a Roma.

Cybersecurity: com’è la situazione in Italia

Tridico ha quindi voluto fare un punto sulla situazione della Cybersecurity in Italia. “L’Inps – ha ricordato – già dal 2020 ha avviato una forte operazione di trasformazione digitale con una struttura tecnica di rinnovazione tecnologica. Ha investito in risorse umane e conoscenze, prendendo anche le migliori conoscenze che esistevano sul mercato. Lo ha fatto attraverso procedure e gare“.

Questo ci consente oggi di proteggere meglio il patrimonio dei dati di cui dispone l’istituto – ha proseguito il presidente dell’Inps –. Si tratta del patrimonio più grande del Paese e uno dei più grandi d’Europa. Si tratta del 90% dei dati degli italiani, che noi custodiamo gelosamente“. E proprio per questi motivi è fondamentale garantire il massimo livello possibile nella Cybersecurity.

I campi in cui è necessario crescere e migliorare

Su ciò che serva all’Inps, infatti, Tridico ha parlato chiaro. “Quello che ci dicono gli analisti, gli esperti e gli accademici è che c’è la necessità di coprirsi e proteggerci anche dagli attacchi che provengono da teatri di guerra. E quando parliamo di guerra non intendiamo quelle che si combattono con i carri armati, ma quelle che riguardano appunto la Cybersecurity“, ha sottolineato.

Proprio verso queste azioni, il governo ha varato ormai da qualche anno misure importanti. Ultima di queste è la costituzione dell’Agenzia Nazionale per la Cybersecurity. Questo costituisce sicuramente un passo in avanti. Noi siamo all’interno del perimetro dell’Agenzia. E abbiamo un’ottima collaborazione con loro, anche per la rilevanza strategica dell’istituto. Dovuta ai 90% dei dati degli italiani che l’Inps detiene al suo interno“, ha concluso Tridico.


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