Conte e il caro Bollette: “Taglio 15 o 30 centesimi è pannicello caldo”

"Il Consiglio dei Ministri prenda tempo", consiglia il leader del Movimento 5 Stelle che parla anche di Ucraina

Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle
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newsby Redazione17 Marzo 2022



“La fine dello stato di emergenza è una notizia buona per tutti. Come Movimento 5 Stelle siamo felici. Io ho invitato il presidente Draghi e il ministro Speranza di rivedere le misure. Lasciamo che gli altri si attestino tutte le misure che vogliono”. Così il leader del Movimento, Giuseppe Conte, entrando a Palazzo Giustiani. “Sulla crisi ucraina non abbiamo bisogno di posizionarci perché fin dall’inizio abbiamo preso una posizione univoca. Non abbiamo mai tentennato e abbiamo fatto subito sintesi“, ha continuato parlando della posizione del M5s riguardo il conflitto nel cuore dell’Europa. “Riteniamo che l’aggressione militare sia assolutamente ingiustificata, sia stata non provocata e contrasti contro qualunque principio del diritto internazionale. Non possiamo volgere le spalle al popolo ucraino che vuole esercitare il legittimo diritto alla difesa“.

Le parole di Giuseppe Conte su Nato e caro bollette

“Quest’ultimo per noi è il passaggio più sofferto e delicato. Siamo consapevoli però che questi aiuti militari non sono finalizzati a mettere nelle mani degli ucraini strumenti di offesa miliare ma servono ad esercitare il diritto alla difesa”. L’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha poi proseguito, parlando del caro bollette. “Sul voto di ieri, chiariamo subito che l’odg è stato promosso dalla Lega che ha voluto ricordare un impegno dell’Italia del 2014 con la Nato. I cittadini, però, vogliono sentire come risolviamo il caro bollette. Su questa cosa è opportuno che il Cdm si prenda ancora qualche giorno per elaborare misure più efficaci e non un taglio di 15 o 30 centesimi che è un pannicello caldo”.

Qualche giorno fa aveva commentato, sempre in merito dei costi dell’energia: “Per fronteggiare il caro energia ci sono misure tampone quantomeno per un paio di trimestri ma anche interventi di struttura come l’Energy recovery fund, che realizzerebbe una rivoluzione per gli anni a venire”.


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