Blocco licenziamenti, il parere
dei partiti di maggioranza

"Ora chiediamo al Governo di prolungarlo almeno per i settori più in crisi", dice Giuseppe Provenzano del Pd

newsby Lorenzo Sassi8 Giugno 2021


I partiti di governo si confrontano con la questione del blocco dei licenziamenti. Un tema ormai in auge da mesi e che ha visto il suo apice il 24 maggio scorso, quando l’esecutivo ha stabilito che non si andasse oltre la proroga del prossimo 30 giugno.

Blocco licenziamenti, Provenzano: “Non può durare in eterno”


“Il blocco dei licenziamenti non può durare in eterno. Noi avevamo chiesto di prolungarlo per la difficile ripartenza. Ora chiediamo al governo di prolungarlo almeno per i settori più in crisi. Chiediamo a tutti i membri del governo serietà e linearità”. Così Giuseppe Provenzano, vicesegretario del Partito Democratico.

Licheri: “Necessaria una proroga”


Bisogna prorogare il blocco dei licenziamenti mettendo in campo gli strumenti necessari per rilanciare le imprese. Il Movimento è al lavoro con i sindacati e imprese. Nessuno deve rimanere indietro. Discoteche? Manca il calendario ma tutto si sta risolvendo rapidamente. Anche loro hanno diritti sacrosanti. Conte? Ora è solo un problema di carattere tecnico, a brevissimo la cosa verrà formalizzata”. Così Ettore Licheri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Senato.

La protesta dei sindacati: “Prorogare il blocco licenziamenti”

Lo scorso 28 maggio si era tenuta in Piazza Montecitorio la manifestazione dei sindacati CGIL, CISL e UIL per chiedere il blocco dei licenziamenti e un continuo e proficuo confronto con il governo sulle riforme. Alla manifestazione avevano partecipato i lavoratori delle più grandi aziende italiane che hanno continuato a spingere per le loro vertenze. I segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, erano stati ricevuti dal presidente della Camera, Roberto Fico, con cui hanno discusso dei punti centrali del sit-in.


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