25 aprile, Pagliarulo (Anpi): “Da Mattarella nessun rimprovero”

Il presidente dell'Anpi, Gianfranco Pagliarulo, a margine del congresso di Articolo Uno: "Tentano di delegittimarci, ma restiamo autonomi"

newsby Teresa Ciliberto24 Aprile 2022



“Abbiamo letto illazioni sui quotidiani a proposito del discorso del presidente Mattarella. Io non ho trovato nelle parole di Mattarella né il nome dell’Anpi né parole di rimprovero”. Lo ha dichiarato Gianfranco Pagliarulo, presidente dell’Anpi, parlando a margine del congresso di Articolo Uno a Roma. “Quando si riempie l’Anpi di insulti o forzature, uno si pone la domanda: perché succede tutto questo? La risposta è che ci sia un tentativo di delegittimarla o di ridurre la sua autonomia. Noi su questo non cederemo mai”.

Anpi, Pagliarulo: “Tentano di delegittimarci, ma noi restiamo autonomi”

Anche durante il suo intervento al congresso di Articolo Uno Pagliarulo aveva parlato dei tentativi di delegittimare l’Associazione nazionale partigiani d’Italia. “Nessuno sa dove porterà la vicenda dell’Ucraina, ma in questo vuoto che riempiremo giorno per giorno è già chiaro il tentativo di delegittimazione dell’Anpi: ‘Siete putiniani’, anzi ‘Pagliarulo è putiniano, sciogliamo l’Anpi’. Noi non rispondiamo. Ma una cosa vorrei che fosse chiara: a nessuna condizione l’Anpi diventerà subalterna, non perderà la sua autonomia da partiti ed editori e tantomeno perderà la sua fisionomia, un’associazione larga, plurale, aperta a tutti gli antifascisti”.

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A margine del congresso Pagliarulo si è poi soffermato sulle celebrazioni del 25 aprile e sul conflitto in Ucraina. “Penso che domani ci sarà una grandissima e pacifica manifestazione. Penso che quella di Milano sarà grandissima e pacifica. Sul fatto che la resistenza ucraina e italiana siamo resistenze armate non c’è dubbio. È evidente che ogni resistenza in caso di guerra diventa resistenza militare. Abbiamo riconosciuto il diritto dei popoli a difendersi dalle invasioni. Durante il congresso, “ho ribadito quello che sosteniamo da mesi: condanna senza se e senza ma dell’invasione da parte dell’esercito di Putin e riconoscimenti della legittima resistenza ucraina”, ha concluso il n.1 dei partigiani italiani.


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