Ucraina, Zelensky chiede un settimo pacchetto di sanzioni all’Ue

La cronaca del 119esimo giorno di guerra in Ucraina, sta scontri sul campo e sforzi diplomatici: tutti gli aggiornamenti

Volodymyr Zelensky Ucraina
Foto Wikimedia Commons | Presidenza dell'Ucraina
newsby Alessandro Bolzani22 Giugno 2022


Nel suo ultimo videomessaggio, Volodymyr Zelensky, il presidente dell’Ucraina, ha insistito sulla necessità di nuove sanzioni contro Mosca e ha ribadito l’importanza di nuovi rifornimenti di armi al suo Paese. “La Russia deve sentire un costante aumento della pressione per la guerra e per la sua aggressiva politica anti-europea”, ha dichiarato. “In tutti i negoziati sottolineo sempre che è necessario al più presto il settimo pacchetto di sanzioni dell’Ue”, ha aggiunto Zelensky, per poi sottolineare che “un’altra minaccia russa alla Lituania, un’altra ondata di pressioni energetiche, un’altra serie di bugie da parte di funzionari russi sulla crisi alimentare, sono tutti argomenti per concordare sul settimo pacchetto di sanzioni”.

Ucraina, Zelensky: “Bombardamenti brutali nella regione di Kharkiv”

Parlando della situazione sul campo, Zelensky ha ammesso che per ora non ci sono stati dei cambiamenti significativi. “L’esercito ucraino sta rafforzando la sua difesa nella regione di Lugansk, che è davvero la zona più difficile in questo momento”, ha spiegato. Ha poi aggiunto che i russi “stanno esercitando una forte pressione anche nella zona di Donetsk”, mentre nella regione di Kharkiv proseguono i bombardamenti “brutali e cinici” dell’artiglieria russa. “Nel sud difendiamo la nostra regione di Mykolaiv, la nostra Zaporizhzhya e liberiamo gradualmente la regione di Kherson. E così come ci battiamo per una decisione positiva dell’Ue sulla candidatura dell’Ucraina, ogni giorno lottiamo anche per la fornitura di armi moderne per il nostro Paese. Le vite di migliaia di persone dipendono direttamente dalla rapidità dei nostri partner, dalla velocità di attuazione delle loro decisioni per aiutare l’Ucraina”.

La situazione nel Lugansk

Sergei Gaidai, il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, ha dichiarato che le truppe russe si stanno avvicinando a Lysychansk, mentre proseguono i bombardamenti sulla città con gli aerei. In un post su Telegram ha anche aggiunto che “i combattimenti di strada continuano a Severodonetsk. Il nemico ha aperto di nuovo il fuoco sui villaggi di Synetsky e Pavlograd, sui ponti già distrutti e due volte sullo stabilimento Azot, danneggiando l’impianto. I russi stanno cercando di bloccare le unità delle Forze di difesa vicino a Borivsky e Voronov“. Infine, Gaidai ha riferito che, lungo la strada per Popasnyansky, i russi stanno già consolidando la propria posizione a Ustynivka, Pidlisny e Myrna Dolyna e stanno attaccando Bila Gora.

Ucraina, Draghi: “Le sanzioni sono efficaci”

Durante la replica alla Camera, Mario Draghi, il presidente del Consiglio, ha ribadito l’efficacia delle sanzioni nei confronti della Russia. “Io ripeto quello che tutte le organizzazioni internazionali mi dicono, ho la sensazione e tutti i dati” vanno in questa direzione. Draghi ha sottolineato le informazioni a disposizione indicano che queste misure diventeranno più efficaci nel corso dell’estate e dalla Russia stanno già arrivando dei segnali che confermano questo trend.

Incendio in una raffineria della Russia

Come riportato dai media russi, nelle prime ore della mattina un drone ha colpito l’impianto di Novoshakhtinsk, una delle più grandi raffinerie petrolifere della Russia meridionale, causando un incendio. “Secondo una versione, l’incendio è stato causato da un attacco di un UAV (veicolo aereo senza pilota) contro le installazioni tecniche dell’impianto“. Lo ha scritto su Telegram Vasily Golubev, il governatore della regione, aggiungendo che nel sito sono stati trovati i frammenti di un drone.

 


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