Aereo, sciopero in arrivo | Quando e perché Ryanair e EasyJet si fermano

Un giorno intero di grossi disagi per chi intende viaggiare in aereo: i motivi per cui i lavoratori protestano e i gravi problemi del settore

Un aereo Ryanair fermo in aeroporto
Foto | Pixabay | 937983
newsby Marco Enzo Venturini22 Giugno 2022


Grossi problemi per chi intende viaggiare in aereo nei prossimi giorni. Arriva infatti l’ufficialità di uno sciopero, che coinvolge alcune delle principali compagnie low cost attive nel nostro Paese. Vediamo quindi quando la mobilitazione avrà luogo e che cosa concretamente comporterà per i viaggiatori.

Il giorno dello sciopero: che cosa succede

Le compagnie interessate sono Ryanair, EasyJet e Volotea. Lo stop avrà luogo il prossimo sabato 25 giugno e comprenderà l’intera giornata. Peraltro è l’intero comparto aereo di tutta Europa a vivere una fase di mobilitazione. Lo spiegano unitariamente Filt Cgil e Uiltrasporti in una nota. “Confermato sabato 25 giugno lo sciopero di 24 ore di piloti e assistenti di volo delle compagnie aeree Ryanair, Malta Air e della società CrewLink. La protesta rientra in una mobilitazione coordinata a livello europeo“, vi si legge.

Uiltrasporti va ancora più nel dettaglio parlando dell’iniziativa per quanto riguarda EasyJet. “Continua l’azione di lotta – afferma il sindacato – per protestare contro la compressione dei diritti dei lavoratori culminata in licenziamenti ingiustificati“. Lo sciopero, poi, avrà luogo “contro la mancanza di solidità operativa e il totale degrado delle relazioni industriali, a danno di passeggeri e equipaggi, in una stagione già molto complicata per il Trasporto Aereo che cerca di riprendersi“.

I (tantissimi) problemi del comparto aereo

Problemi di stipendi, infine, in Volotea. “La protesta continua contro l’atteggiamento aziendale“, attacca Uiltrasporti a sostegno dei lavoratori del trasporto aereo. La compagnia spagnola, spiega il sindacato, “lede i diritti dei lavoratori per il mancato adeguamento delle retribuzioni minime e per le numerose azioni unilaterali“. Si denuncia inoltre “un ulteriore abbassamento dei salari, giustificato da accordi individuali e pseudo-volontari“.

Viaggiare in aereo, peraltro, è sempre più difficile anche per i passeggeri. I biglietti sono sempre più cari a causa dell’impennata dei prezzi dei carburanti, l’inflazione e il boom del turismo dopo due anni di Covid. Tanto che sempre più frequenti sono le segnalazioni alle associazioni dei consumatori. Questo anche a causa di alcuni problemi organizzativi, dovuti tra le altre cose alla carenza di personale. Non mancano infatti i voli in grave ritardo o addirittura cancellati. Come quello di cui, nelle scorse ore, si è pesantemente lamentata sui social network un’infuriata Simona Ventura.


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