Turismo, ottime notizie: in Italia si ritorna ai numeri pre Covid

Crescita favorita dalla revoca di tutte le restrizioni di viaggio anti pandemia da parte di 36 Paesi

Turismo in Italia
Foto Pixabay | Leonhard_Niederwimmer
newsby Lorenzo Grossi22 Giugno 2022


A dispetto delle tensioni internazionali provocate dalla guerra, in Italia il turismo continua a crescere. A ratificare lo stato di cose è un’indagine commissionata dall’Enit (Agenzia nazionale per il turismo). Emerge un dato incoraggiante. Nonostante il periodo complicato che tutta Europa sta attraversando, infatti, al momento il conflitto russo-ucraino sembra avere avuto un impatto minimo sulle prenotazioni nel nostro Paese. Le prenotazioni verso l’Italia nel periodo estivo stanno registrando un notevole incremento rispetto allo scorso anno. Anche in rapporto a un campione di diversi paesi stranieri classificati come nostri principali competitor.

Per il mese di giugno si stima un aumento del 324% rispetto allo stesso periodo nel 2021 e un +222% (sempre in rapporto allo scorso anno) per il mese di luglio. Benché lo scenario drammatico della guerra in Ucraina continui a destare preoccupazione a 360 gradi, la stragrande maggioranza delle prenotazioni alberghiere ed extra alberghiere (90%) sono state confermate per entrambi i periodi. Da un’ulteriore analisi emerge inoltre che la maggior parte di esse è stata effettuata al telefono od online.

La composizione sociale del turismo in Italia

Quanto alla composizione sociale del campione preso in esame sul turismo in Italia al primo posto spiccano le coppie e le famiglie con figli. Seguono i turisti in viaggio di piacere. Le prime due categorie hanno mostrato una predilezione per le strutture extra alberghiere (case vacanze, bed and breakfast, agriturismi ecc). I secondi privilegiano gli alberghi. A riprova di questo trend, meno della metà dei gestori delle strutture intervistati (40%) ha dichiarato che il conflitto russo-ucraino sta avendo degli effetti sul proprio business. Secondo la maggior parte degli operatori, però, l’impatto maggiore delle tensioni internazionali si rifletterà nel breve termine sull’aumento dei costi del gas e dell’energia. Costi che incidono sulle strutture.

“È l’esordio di un’estate che ci riporta a sentori pre pandemici e a un futuro turistico con trend che pongono al centro la sostenibilità e il valore del viaggiare, declinando elementi di personalizzazione dell’offerta”. Così Roberta Garibaldi, amministratore delegato di Enit. Anche il traffico aereo europeo mostra una crescita costante da metà marzo a inizio maggio. Nel dettaglio, le prenotazioni mostrano una crescente domanda di viaggi intraeuropei e di voli dagli Stati Uniti con destinazione Europa. Un incremento favorito anche dall’abolizione o dall’allentamento delle misure di sicurezza anti Covid. Da maggio, 36 Paesi hanno infatti revocato tutte le restrizioni di viaggio fino a quel momento in vigore.


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