Ucraina, raid su Chernihiv: 3 morti. Draghi: “Serve piano Marshall per ricostruire”

La cronaca della 78esima giornata di guerra in Ucraina, tra combattimenti sul campo e sforzi diplomatici: tutti gli aggiornamenti

newsby Alessandro Bolzani12 Maggio 2022


Il 78esimo giorno di guerra in Ucraina è iniziato con un bombardamento russo sulla regione di Dnipropetrovs’k, nel sud del Paese, che ha causato un morto e un ferito. Lo ha riferito Valentyn Reznichenko, il governatore dell’oblast, sottolineando che le forze russe hanno anche aperto il fuoco contro la cittadina di Zelenodolsk, causando la distruzione di un impianto dell’infrastruttura energetica.


Durante la notte, poi, un aereo russo ha colpito Novgorod-Siversky nella regione di Chernihiv. “I russi hanno sferrato diversi attacchi aerei su infrastrutture critiche”, ha riferito Vyacheslav Chaus, il capo dell’amministrazione militare regionale dell’oblast. I raid hanno causato tre morti e 14 feriti, secondo una prima stima. Danneggiato infine edifici amministrativi e abitazioni.

Draghi: “Piano Marshall per ricostruire l’Ucraina”

In occasione delle serata dell’Atlantic Council, Mario Draghi, il presidente del Consiglio, è stato premiato per la sua leadership politica. Nel suo discorso, il premier ha dichiarato che “l’Ucraina ha bisogno di un piano Marshall per la ricostruzione”. Nella stessa occasione, Nancy Pelosi, la speaker della Camera americana, ha sottolineato che “la lotta per la libertà in Ucraina è una lotta per la libertà nel mondo e gli Stati Uniti sono pronti a fare la loro parte”.

Mariupol, ancora combattimenti nell’acciaieria Azovstal


Continuano i combattimenti nell’acciaieria Azovstal, a Mariupol. La battaglia è per il controllo dei tunnel che mettono in comunicazione con l’esterno. Intanto, il comandante dei marines ucraini che difendono Mariupol, Serhiy Volyna, si è rivolto su Twitter a Elon Musk per chiedere aiuto per l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal. “Dicono che sei stato teletrasportato da un altro pianeta per insegnare alle persone a credere nell’impossibile… Aiutaci a uscire da Azovstal in un Paese terzo. Se non tu chi?“.


Il 7 maggio, Serhiy Volyna ha dichiarato che i difensori di Azovstal si sono trovati in un reality show infernale seguito da tutto il mondo. E sperano ancora che si trovi un modo per salvarli. Kiev offre ai russi di scambiare i militari ucraini gravemente feriti che rimangono ad Azovstal con militari russi prigionieri ma non c’è ancora nessun accordo. Le trattative sono in corso.


Zelensky: “Nuovi fondi Usa per sostegno all’Ucraina e alla democrazia globale”


In un video pubblicato su Facebook, Volodymyr Zelensky, il presidente dell’Ucraina, ha parlato degli aiuti che stanno arrivando dagli Stati Uniti. “La Camera Usa ha votato per un nuovo e significativo pacchetto di sostegno al nostro Stato e alla democrazia globale. Quasi 40 miliardi di dollari. Una seconda votazione si terrà presto al Senato degli Stati Uniti. Questa decisione sarà poi firmata dal presidente Biden e avrà effetto. Sono grato al popolo americano e a tutti i nostri amici al Congresso e all’amministrazione per il loro sostegno. Questi fondi saranno utilizzati per rafforzare la difesa dell’Ucraina e per dare sostegno alle indagini su crimini di guerra commessi dalla federazione russa“, ha spiegato. Mentre Zelensky ringrazia l’Occidente per il sostegno, Mosca invita a non inviare più armi all’Ucraina, sottolineando che si tratta di un’azione che aumenta il rischio di un conflitto tra la Russia e la Nato.


Siamo la nazione dei migliori difensori” ha dichiarato Zelensky nel suo messaggio videoregistrato alla serata dell’Atlantic Council.”Ci sono le nostre forze di terra, le forze aeree e navali, le truppe d’assalto, le forze per le operazioni speciali, la guardia nazionale, l’intelligence, le guardie di frontiera e i combattenti per la difesa territoriale. Vorrei chiedervi di onorare la loro memoria con un momento di silenzio per tutti i combattenti che sono morti per difendere l’Ucraina e quindi l’Europa“, ha concluso.

Irpin, ecco come si presenta la città distrutta per il 70%


Alexander Markushin, il sindaco di Irpin, ha diffuso un video nel quale è possibile vedere come appare la città dopo la liberazione dai russi. È uno dei centri abitati più pesantemente colpita dai bombardamenti nel settore abitativo e delle infrastrutture civili. Dopo un mese di violenti combattimenti, il 70% della città risulta distrutta.



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