Ucraina, evacuazione di civili da Azovstal. La Nato: “Jet russi vicino ai confini dell’Alleanza”

La cronaca del 65esimo giorno di guerra in Ucraina, tra combattimenti sul campo e sforzi diplomatici: tutti gli aggiornamenti

Azovstal Mariupol Ucraina
Foto Wikimedia Commons | Olegzima
newsby Redazione29 Aprile 2022


Come riferito dall’agenzia Reuters, Kiev oggi ha organizzato l’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. L’ufficio della presidenza ucraina ha confermato che “per oggi è in programma un’operazione per far uscire i civili dalla fabbrica“, ma non ha aggiunto altri dettagli. Per il sindaco della città portuale, Vadym Boychenko, citato dal Kyiv Independent, “oltre 600 feriti sono ancora nell’ospedale da campo dello stabilimento“. Boychenko ha anche accusato i russi di continuare ad usare armi pesanti.


Su Twitter, Josep Borrell, l’Alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri, ha definito Mariupol “la Aleppo europea“. “La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili. Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina“, ha spiegato Borrell. Ha poi aggiunto che “la guerra in Ucraina sta trasformando la geopolitica globale“.

Caduti 5 missili russi durante visita di Guterres a Kiev


Mentre Antonio Guterres, il segretario generale dell’Onu, era in visita a Kiev, cinque missili russi si sono abbattuti sulla capitale dell’Ucraina, danneggiando un edificio residenziale di 25 piani e ferendo almeno 10 persone. Vera Girich, giornalista 55enne di Radio Svoboda, è rimasta uccisa nell’attacco, come reso noto dai suoi colleghi. Abitava al secondo piano del palazzo colpito.

Le esplosioni hanno coinvolto anche il quartiere di Podil, nel centro della città. Guterres si è detto “scioccato” dall’accaduto, mentre Volodymyr Zelensky, il presidente dell’Ucraina, lo ha definito un tentativo di “umiliare l’Onu  e tutto ciò che l’organizzazione rappresenta”. Ha aggiunto che “l’attacco missilistico dice molto sul vero atteggiamento della Russia verso le istituzioni globali“. Sia Parigi che Berlino hanno condannato gli attacchi russi sulla capitale ucraina.


Su Twitter, Luigi Di Maio, il ministro degli Esteri italiano, ha parlato di “una nuova escalation che crea grande preoccupazione. Questa guerra va fermata subito. Pieno sostegno al popolo ucraino, ferma condanna della guerra di Putin”.

Il ministero della Difesa russo ha invece sottolineato che Moscaha colpito e distrutto con missili di alta precisione, fabbriche per la produzione di missili Artyom e un sito dell’industria spaziale“.


L’amministrazione militare di Kiev ha invitato le donne con bambini piccoli e gli anziani a non tornare in città. “La minaccia a Kiev non è scomparsa e gli attacchi missilistici di ieri ne sono la prova. Dati i recenti eventi legati agli incendi nei depositi di petrolio, alla detonazione di depositi di munizioni in Russia, nonché alla retorica dei propagandisti di Putin, possiamo dire che la minaccia è aumentata. Chiediamo di non tornare a studenti, donne con bambini piccoli e anziani!“, si legge nell’appello.

Gli Stati Uniti accelerano sugli aiuti militari all’Ucraina

Negli Stati Uniti, la Camera, come già avvenuto in Senato, ha approvato una misura che renderà possibile al presidente Joe Biden di usare una legge della Seconda guerra mondiale per fornire con maggiore rapidità le armi all’Ucraina. Nel 1941, la norma permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler. Il suo testo stabilisce che gli Stati Uniti possono fornire delle armi a qualsiasi governo straniero se la sua difesa viene “valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”.

Per fornire i nuovi aiuti, Biden chiederà al Congresso un finanziamento di 33 miliardi di dollari. Zelensky lo ha ringraziato e ha sottolineato che la cifra potrebbe essere utilizzata in questo modo: 20 miliardi per la difesa, 8 per il sostegno economico e 3 per gli aiuti umanitari. Dmitry Peskov, il portavoce del Cremlino, ha dichiarato che “l’approvazione del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata“.

Il Pentagono: “Putin non dovrebbe essere invitato al G20”

Per John Kirby, il portavoce del Pentagono, Putin non dovrebbe essere invitato al G20. Nel corso di un’intervista alla Cnn ha dichiarato che “Putin ha isolato la Russia, deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo“. Nelle scorse ore la presidenza indonesiana ha annunciato di aver invitato sia Putin che Zelensky al summit dei leader che si terrà a novembre a Bali.

Kirby ha poi invitato gli americani a non andare in Ucraina, perché “è una zona di guerra“. “Se volete sostenere gli ucraini ci sono altri modi“. Il commento è riferito alla notizia del contractor americano ucciso in battaglia mentre combatteva al fianco delle forze di Kiev. Si chiamava Willy Joseph Cancel, aveva 22 anni e lavorava per una società militare privata. Quest’ultima l’aveva mandato in Ucraina e lui aveva accettato perché, come spiega la madre, “credeva in ciò per cui l’Ucraina combatte e voleva esserne parte, facendo in modo che la guerra restasse lì e non si allargasse“.

La Nato: “Jet russi intercettati ai confini dell’Alleanza”

Per quanto riguarda le forniture di gas, Bruxelles ritiene che la richiesta di Mosca di pagarle in rubli violi le sanzioni. L’Ungheria, invece, si è già detta pronta a pagare nella valuta russa pur di garantirsi gli approvvigionamenti.

Nel frattempo, sta crescendo la pressione esercitata dagli Stati Uniti e dalla Nato per garantire l’ingresso della Finlandia e della Svezia nell’Alleanza. Fervono inoltre i preparativi per una massiccia esercitazione militare in Europa dell’Est, alla quale prenderà parte anche la Gran Bretagna con 8mila soldati. Si tratterà di uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda. Decine di carri armati saranno schierati da qui all’estate dalla Finlandia alla Macedonia del Nord, secondo piani messi a punto da tempo ma rafforzati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Intanto, il Comando Aereo Alleato – riporta la Cnn – ha reso noto che negli ultimi quattro giorni jet della Nato si sono alzati in volo “diverse volte” per intercettare caccia russi nei pressi dello spazio aereo dell’Alleanza. I radar hanno tracciato un certo numero di aerei non identificati sul Mar Baltico e sul Mar Nero a partire dallo scorso 26 aprile. L’Alleanza ha osservato che gli aerei russi spesso “non trasmettono un codice transponder che indichi la loro posizione e altitudine, non presentano un piano di volo o non comunicano”.

Ucraina, 2 volontari britannici catturati dall’esercito russo

Secondo quanto riferisce l’organizzazione umanitaria Presidium Network, citata dalla Bbc, l’esercito russo ha catturato due volontari britannici che forniscono assistenza umanitaria in Ucraina. I due sono stati arrestati lunedì a un posto di blocco vicino alla città di Zaporizhzhia, nel Sud del Paese. Si ritiene che i due stessero lavorando in modo indipendente, ma erano in contatto con Presidium Network.


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