I leader si incontrano in tutto il mondo sperando di risolvere la crisi in Ucraina

Le speranze di Macron, volato a Mosca per incontrare Putin, sono di aprire un dialogo concreto con la Russia e risolvere la questione Ucraina. Nel frattempo il cancelliere tedesco Scholz è in visita a Washington

Emmanuel Macron
Emmanuel Macron (Foto Wikimedia Commons | World Economic Forum / Sikarin Thanachaiary CC BY 2.0)
newsby Giulia Martensini7 Febbraio 2022


Gli sforzi internazionali per disinnescare la situazione di stallo sull’Ucraina si stanno intensificando. Oggi è previsto che il presidente francese Emmanuel Macron incontri Putin a Mosca mentre il cancelliere tedesco Olaf Scholz sarà a Washington per coordinare le politiche estere mentre aumentano i timori di un’invasione russa.

La concentrazione di circa 100.000 soldati russi vicino all’Ucraina ha alimentato le preoccupazioni occidentali tanto da annunciare una possibile offensiva. Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan ha avvertito domenica che la Russia potrebbe invadere l’Ucraina “in qualsiasi giorno”. Innescando un conflitto che avrebbe un “enorme costo umano”.

La Russia ha negato qualsiasi piano per attaccare il suo vicino. Tuttavia sta esortando gli Stati Uniti e i suoi alleati a impedire all’Ucraina e ad altre nazioni ex sovietiche di aderire alla NATO. Washington e la NATO hanno respinto le richieste.

Macron in visita da Putin per risolvere la crisi in Ucraina

Macron, che si incontrerà al Cremlino con il presidente russo Vladimir Putin prima di visitare l’Ucraina martedì, ha affermato  che la sua priorità è “il dialogo con la Russia e la riduzione dell’escalation“.

La sicurezza e la sovranità dell’Ucraina o di qualsiasi altro stato europeo non possono essere oggetto di compromesso. Mentre è anche legittimo che la Russia ponga la questione della propria sicurezza“, ha affermato Macron in un’intervista al quotidiano francese Journal du Dimanche pubblicata domenica

Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha descritto la visita di Macron come “molto importante”. Tuttavia ha cercato di mitigare le aspettative, dicendo ai giornalisti che “la situazione è troppo complessa per aspettarsi una svolta decisiva dopo un solo incontro“.
Ha osservato che “l’atmosfera è rimasta tesa”, aggiungendo che gli Stati Uniti e i loro alleati hanno continuato a ignorare le richieste di sicurezza di Mosca.

Un incontro rischioso

L’ incontro è particolarmente delicato, per una serie di ragioni. Macron ha più volte ribadito la necessità di cercare un dialogo con la Russia. Sostenendo che non attaccherà l’Ucraina ma vuole solo essere rassicurata sul fatto che la Nato non si espanderà.

L’obiettivo geopolitico della Russia, oggi, non riguarda l’Ucraina ma il chiarimento delle norme di convivenza con la NATO e l’Unione Europea“, ha detto Macron prima di partire per la Russia. Se i suoi tentativi di dialogo con la Russia dovessero sortire un buon risultato, diventerà l’eroe che ha sventato la crisi in Ucraina. Tuttavia, se i suoi negoziati dovessero fallire, potrebbe rischiare di ritrovarsi isolato sia a livello mondiale che nazionale. Il che, a tre mesi dalle elezioni presidenziali in Francia, potrebbe segnare di fatto la sua sconfitta.

Incontro tra Scholz e Biden a Washington

Continuando la diplomazia di alto livello, oggi il cancelliere tedesco Olaf Scholz incontrerà Biden a Washington per una serie di colloqui che dovrebbero concentrarsi anche sullo stallo ucraino. Scholz si recherà poi a Kiev e Mosca dal 14 al 15 febbraio. Nel corso del primo faccia a faccia da quando è diventato il capo del governo tedesco quasi due mesi fa, Biden e Scholz dovrebbero parlare del gasdotto Nord Stream 2. Il consigliere per la sicurezza nazionale Sullivan ha ribadito che il gasdotto russo verso la Germania “non andrà avanti” se la Russia attaccherà l’Ucraina.

Prima della visita, la Casa Bianca ha cercato di minimizzare il rifiuto della Germania di fornire armi letali all’Ucraina. Il governo tedesco non ha per il momento voluto rafforzare la sua presenza di truppe nell’Europa orientale o precisare quali sanzioni sosterrebbe contro la Russia. Mosse che hanno attirato critiche all’estero e all’interno della Germania.

Tuttavia la Germania è stata uno dei principali contributori di aiuti non militari all’Ucraina. Il governo tedesco ha inoltre sostenuto la decisione degli Stati Uniti di rafforzare la sua presenza di truppe in Polonia e Romania per dimostrare il proprio impegno nei confronti della NATO.
Il ministro della Difesa tedesco Christine Lambrecht ha sollevato la possibilità che il paese possa inviare più truppe in Lituania. Con l’obiettivo di rafforzare la sua presenza sul fianco orientale della NATO.

I tentativi dei leader di Francia e Germania di risolvere la questione

Nel 2015, Francia e Germania hanno aiutato a mediare un accordo di pace per l’Ucraina orientale nel tentativo di porre fine alle ostilità tra le forze ucraine e i separatisti sostenuti dalla Russia. Una faida scoppiata l’anno precedente in seguito all’annessione russa della penisola di Crimea in Ucraina.

L’accordo firmato nella capitale bielorussa, Minsk, ha contribuito a fermare i combattimenti su larga scala. Ma gli sforzi per una soluzione politica si sono bloccati e le frequenti scaramucce sono continuate lungo la tesa linea orientale dell’Ucraina nel Donbass.

I leader di Russia, Ucraina, Francia e Germania si sono incontrati l’ultima volta a Parigi nel dicembre 2019 ma non sono riusciti a risolvere le principali questioni contrastanti. I consiglieri presidenziali dei quattro paesi hanno tenuto colloqui a Parigi il 26 gennaio di quest’anno, ma non hanno fatto alcun progresso visibile. Un nuovo incontro si terrà a Berlino tra due settimane.

Non si placa la tensione tra Russia e Ucraina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha spinto per un altro vertice a quattro in Normandia. Tuttavia il Cremlino ha affermato che un incontro dei leader avrebbe senso solo se le parti si accordassero sui prossimi passi per dare uno status speciale all’est ribelle.

Putin e i suoi funzionari hanno esortato Francia, Germania e altri alleati occidentali a incoraggiare l’Ucraina ad adempiere ai propri obblighi ai sensi dell’accordo del 2015. Questo  prevedeva un’ampia autonomia per l’est ribelle e un’ampia amnistia per i separatisti. L’accordo prevedeva che solo dopo che tali condizioni fossero soddisfatte l’Ucraina sarebbe stata in grado di ripristinare il controllo del suo confine con la Russia nelle regioni ribelli.

L’accordo di Minsk è stato visto da molti in Ucraina come un tradimento degli interessi nazionali e la sua attuazione si è bloccata. Tra le ultime tensioni, le autorità ucraine hanno fortemente messo in guardia l’Occidente dal fare pressione sull’Ucraina per attuare l’accordo.

 

 


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