Guerra in Ucraina, per la Nato sarà ancora lunga: previsti aiuti a Kiev anche nel 2025

A Bruxelles, i ministri della difesa dei Paesi Nato hanno concluso due giorni di colloqui volti ad affrontare le maggiori sfide dell’Alleanza atlantica, compresa la guerra in Ucraina. Un vertice su cui pesano le recenti affermazioni dell’ex presidente americano Donald Trump.

L'ex presidente Usa Donald Trump
L’ex presidente Usa Donald Trump | Foto EPA/CJ GUNTHER – Newsby.it

Nato, Trump: “Se non pagano non li difenderemo”

Il tycoon, di nuovo in corsa per la Casa Bianca, ha messo in dubbio il principio di difesa reciproca tra i partner Nato in caso di morosità. Infatti, non solo è emerso che all’epoca della sua presidenza Trump disse ai leader della Nato che avrebbe “incoraggiato” la Russia a “fare quello che diavolo voleva” nei Paesi che non avevano pagato il dovuto all’alleanza. Ma ha anche ripreso queste affermazioni durante un comizio in South Carolina ieri. “Ho detto: ‘guardate, se non pagano, non li proteggeremo, ok?’ – ha raccontato rivolto alla folla di suoi sostenitori -. E Biden ha risposto: ‘Oh, è così brutto. È così terribile che Trump abbia detto ciò’. No, nessuno sta pagando i suoi conti”, ha insistito. “Un capo di Stato ha detto: ‘questo significa che se non paghiamo i conti, non ci proteggerete?’ Questo è esattamente ciò che significa. Non vi proteggerò”, ha ribadito.

Le previsioni sul conflitto

Secondo un alto funzionario dell’Alleanza, la Nato è pronta ad affrontare una guerra “lunga” e si prepara ad inviare sostegni militari all’Ucraina non solo per il 2024 e anche per il 2025. La Nato infatti non si aspetta grandi progressi a breve termine, né da un lato né dall’altro del fronte: “Le condizioni sembrano essere quelle della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, con linee di combattimento statiche”, ha sottolineato la stessa fonte. “La Russia non è nella condizione di lanciare una grande campagna offensiva in primavera”, per la quale “occorrerebbe una nuova mobilitazione”, cosa che Putin “probabilmente non vorrà fare, alla luce delle elezioni di primavera”, ha spiegato l’alto funzionario.

Soldato in Ucraina
Foto | Pixabay / Lukas Johnns – Newsby.it

Ucraina “più vicina che mai” all’entrata nella Nato

“L’Ucraina è più vicina all’adesione alla Nato che mai”, ha detto ieri il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al meeting di Bruxelles. “Stiamo avvicinando l’Ucraina all’adesione in modo che quando la decisione sarà presa possano entrare molto rapidamente, come abbiamo visto succedere con la Svezia e la Finlandia”, ha aggiunto Stoltenberg. L’invito sarà avanzato “quando tutti gli alleati saranno d’accordo e tutte le condizioni soddisfatte. Ora ci stiamo avvicinando a quel punto”, ha sottolineato il segretario generale.

Annunciata accademia militare congiunta

Stoltenberg ha spiegato che la guerra in Ucraina ha avvicinato più che mai le forze della Nato e quelle ucraine in termini di “interoperabilità”, in particolare per via dei massicci trasferimenti nel Paese di sistemi armamenti occidentali ad alta tecnologia, compresi i caccia F16. Stoltenberg ha anche annunciato che verrà istituita una nuova accademia militare congiunta Nato-Ucraina a Bydgoszcz, nel nord della Polonia. Un centro che permetterà all’Ucraina “di condividere le lezioni apprese dalla guerra della Russia” e in cui “le forze ucraine possano apprendere e addestrarsi insieme alle loro controparti alleate”.

Il segretario della Nato Jens Stoltenberg 
Foto | EPA/TIM IRELAND – Newsby.it

I numeri della guerra

Il segretario generale ha poi diffuso gli ultimi dati per quanto riguarda gli investimenti nel settore della Difesa. A partire dal 2014, anno in cui la Russia ha annesso la regione ucraina della Crimea, “gli alleati europei e il Canada hanno aumentato di oltre 600 miliardi di dollari americani” gli investimenti per la difesa, ha sottolineato Stoltenberg specificando che solo l’anno scorso, gli alleati europei e il Canada hanno aumentato i loro investimenti dell’11%. “Quest’anno, mi aspetto che 18 Paesi alleati spendano il 2% del loro pil in difesa”, ha aggiunto. Nel 2014 solo tre Paesi della Nato avevano raggiunto la soglia del 2%. “Nel 2024, gli alleati della Nato in Europa investiranno complessivamente 380 miliardi di dollari in difesa”, ha concluso Stoltenberg. “Per la prima volta, questo ammonta al 2% del loro pil combinato.”

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