Ucraina: Azovstal quasi rasa al suolo, esplosioni a Odessa

La cronaca del 66esimo giorno di guerra in Ucraina, tra combattimenti sul campo e sforzi diplomatici: tutti gli aggiornamenti

Azovstal Mariupol Ucraina
Foto Wikimedia Commons | Chad Nagle (CC BY 2.0)
newsby Redazione30 Aprile 2022


La guerra in Ucraina arriva al giorno numero 66. La Russia aumenta la propria pressione a Est, nella regione di Kharkiv, rallentando così l’avanzata nel Donbass, mentre continua la resistenza ucraina nell’acciaieria Azovstal di Mariupol (nell’immagine di copertina), teatro di un nuovo tentativo di evacuazione dei civili. Nel tardo pomeriggio, un gruppo di 25 persone, tra cui sei minori di 14 anni, è infatti riuscito ad abbandonare la fabbrica. Lo scrive la Tass, che si trova sul posto.

Il fronte diplomatico, intanto, vede il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, dirsi ancora disposto al dialogo con Mosca “nonostante le atrocità” compiute dai russi. Un dialogo il cui stallo viene attribuito dal ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, alla Nato, accusata di evocare spettri di guerra nucleare. Conflitto atomico che il Cremlino, invece, esclude e ritiene inammissibile. La revoca delle sanzioni contro la Russia, ha detto ancora Lavrov, fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”. Il ministro degli Esteri di Mosca ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.

Azovstal quasi completamente distrutta

Per quanto riguarda la situazione sul campo della guerra in Ucraina, a Kharkiv l’esercito ucraino annuncia alcune vittorie “tattiche”, tra cui la liberazione di un villaggio dei dintorni. Mentre non esita a definire la situazione alla fabbrica di Mariupol “peggio di una catastrofe umanitaria”. Alcune immagini satellitari della Maxar Technologies pubblicate dalla Cnn mostrano infatti quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal distrutti. Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie. Ieri il capitano Sviatoslav Palamar, uno dei comandanti del reggimento Azov (che si nasconde nell’impianto siderurgico), ha raccontato che l’acciaieria ha subìto intensi bombardamenti da artiglieria, navi e attacchi aerei.

Anche la seconda città più grande del Paese è martellata da settimane dall’artiglieria russa. Ieri, secondo l’amministrazione militare regionale, i bombardamenti a Kharkiv hanno provocato almeno un morto e diversi feriti. Media e testimoni – riporta la Cnn – hanno parlato poi di molteplici esplosioni nella città meridionale di Odessa subito dopo le 18 ora locale. I raid aerei hanno anche danneggiato la pista dell’aeroporto cittadino. Le forze ucraine intanto hanno abbattuto dieci velivoli russi nella giornata di ieri, ha reso noto il Comando dell’aeronautica dell’esercito di Kiev, secondo quanto riportano i media ucraini. I velivoli distrutti sono un caccia ‘Su-25’ e nove droni ‘Orlan-10’.

Ucraina, autobus civili colpiti a Popasna

I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il sindaco della città citato dal Kyiv Independent. Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna, Mykola Khanatov, citato da Unian. Khanatov ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti.

Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk. Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergei Gaidai, su Telegram riportato da Unian. Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime. A Leopoli, infine, è giunta a sorpresa in visita – come inviata speciale dell’Unhcr – l’attrice hollywoodiana Angelina Jolie.


L’accusa di Mosca e il caso Putin-G20

Un caccia ucraino ha colpito oggi con due missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina. L’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, come riporta la Tass. Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6.50 (le 5.50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz.

Si è aperto intanto un caso G20. L’Indonesia, che lo ospiterà a novembre, ha ufficializzato l’invito alla Russia e all’Ucraina, suscitando la reazione della Casa Bianca, nonostante lo stesso Cremlino non abbia ancora deciso se Vladimir Putin parteciperà all’appuntamento e se in presenza o meno. Gli Stati Uniti accusano il presidente russo di “depravazione” e chiedono all’Indonesia che sia escluso dall’incontro.


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