Ucraina, inizia la guerra: esplosioni a Kiev, Putin va all’attacco su larga scala

Il presidente russo parla di "operazione speciale per proteggere il Donbass". Sconcerto dell'Occidente. Biden: "Mosca ne pagherà il conto". Cnn: centinaia di vittime

newsby Lorenzo Grossi24 Febbraio 2022


Alle 5.45 (ora di Mosca) di giovedì 24 febbraio, Vladimir Putin ha annunciato in tv l’attacco all’Ucraina. “Un’operazione militare per proteggere il Donbass,  ha dichiarato il presidente russo, che ha poi chiesto all’esercito di Kiev di consegnare le armi e andare a casa. Putin ha sottolineato che i piani di Mosca non includono l’occupazione del Paese ma la sua smilitarizzazione e denazificazione.
“Un’ulteriore espansione della Nato e il suo uso del territorio ucraino sono inaccettabili”, mentre gli Stati Uniti “rifiutano di trattare sulle nostre richieste di sicurezza. Chi interferirà ne pagherà le conseguenze, ha aggiunto Putin, definendo l’offensiva “non una guerra, ma un’operazione militare speciale.

La risposta dell’Ucraina a Putin

Subito si sono avvertite delle forti esplosioni nelle città ucraine. Non solo al confine, ma fino a Odessa, Kharvik, Mariupol e, come ha confermato l’inviato dell’Ansa, anche nella capitale Kiev. Secondo la Cnn, questo primo attacco avrebbe mietuto centinaia di vittime.

A una quarantina di chilometri da Kiev, le truppe russe hanno preso il controllo dell’aeroporto internazionale Antonov di Hostomel.

Interfax ha riportato che la popolazione è stata invitata a recarsi nei rifugi antiaerei. Il comando militare ucraino, invece, ha reso noto che i russi hanno colpito un ospedale a Vuhledar, nella regione di Donetsk. Il bilancio è di quattro morti e dieci feriti, tra cui sei medici. Si tratta solo di uno dei numerosi attacchi che hanno avuto luogo dall’inizio della giornata (l’Ucraina riferisce che il totale ammonta a 203).

“L’Ucraina si difenderà e vincerà: il mondo può e deve fermare Putin. Il momento di agire è ora”, ha dichiarato stamattina il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, secondo il quale “Putin ha lanciato un’invasione su larga scala. Le nostre pacifiche città sono sotto attacco, questa è una guerra di aggressione”. Il presidente Zelensky ha affermato che nel mirino ci sono infrastrutture militari ucraine e ha invitato i cittadini alla calma e a stare a casa.

Scontri a Chernobyl

Nel frattempo, come confermato da Zelensky,  gli scontri tra le forze russe e ucraine si sono spinti fino all’area dell’ex centrale nucleare di Chernobyl. Nbc riporta che attualmente gli impianti di stoccaggio delle scorie nucleari sono ancora intatti, ma rischiano di essere distrutti durante le ostilità. Nonostante gli sforzi delle truppe ucraine, i soldati russi sono riusciti a conquistare l’area in cui sorgeva la centrale nucleare.

Ucraina, le reazioni da Usa, Onu, Nato, Unione Europea e Vaticano a Putin

Immediate le reazioni da tutto il mondo. “Putin ha scelto una guerra premeditata che porterà a una catastrofica perdita di vite umane”, ha affermato il presidente americano Joe Biden. Nelle ore successive, l’inquilino della Casa Bianca ha rivelato di essersi “incontrato con i colleghi del G7 per discutere l’ingiustificato attacco del presidente Putin all’Ucraina. Ci siamo accordati per portare avanti devastanti pacchetti di sanzioni e altre misure economiche” contro la Russia. Biden ha ribadito la vicinanza degli Stati Uniti al “coraggioso popolo dell’Ucraina”.

Dura la posizione dell’Onu. Il segretario generale Guterres, che aveva appena chiesto a Putin di fermare le truppe e dare una chance alla pace, è intervenuto dopo l’attacco. “É il momento più triste del mio mandato da segretario generale Onu. Devo cambiare il mio appello: presidente Putin, nel nome dell’umanità, porta indietro le truppe russe. Questo conflitto deve fermarsi ora, questa guerra non ha senso e viola i principi della Carta Onu”.

La Natocondanna con forza l’attacco sconsiderato della Russia contro l’Ucraina che mette a rischio innumerevoli vite civili” e chiede a Mosca di “fermare immediatamente” la sua azione militare, che ha  definito “una grave violazione del diritto internazionale e una seria minaccia alla sicurezza euro-atlantica”. Il segretario generale Stoltenberg ha ribadito il sostegno al popolo ucraino e ha riaffermato che l’Alleanza farà “tutto il necessario per proteggere e difendere i suoi alleati.


In una successiva conferenza stampa, il segretario generale della Nato ha dichiarato che  “qualsiasi attacco a un nostro alleato farà scattare la nostra reazione“. “Questo è un grave momento per la sicurezza dell’Europa“, ha aggiunto Stoltenberg, riferendosi al testo del trattato Nato in cui le parti si consultano quando ritengono minacciata l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza.

L’Europa è al fianco di Kiev. “In queste ore buie, i nostri pensieri sono con l’Ucraina e le donne innocenti, uomini e bambini che affrontano questo attacco non provocato e la paura per la loro vita. Riterremo il Cremlino responsabile”, ha detto in un tweet la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. “Putin ha scelto la strada del bagno di sangue e della distruzione”, attacca il premier britannico Boris Johnson, che si è detto “inorridito” per quello che ha definito “un attacco non provocato”.

Ucraina, Johnson: “Fermare il dittatore Putin, se necessario militarmente”


Nel corso della giornata, il primo ministro inglese è intervenuto di nuovo, dichiarando che “diplomaticamente, politicamente, economicamente e – eventualmente – militarmente, questa orribile e barbara avventura del dittatore Vladimir Putin deve finire con un fallimento“. Ha poi ribadito la solidarietà del Regno Unito e degli alleati occidentali all’Ucraina e al suo popolo.


Noi, l’Unione europea, rimaniamo il gruppo di nazioni più forte al mondo. E questo non è da sottovalutare. Progettiamo immediatamente assistenza urgente all’Ucraina in questa terribile situazione“, ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in un punto stampa con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Ucraina, von der Leyen: “Colloquio con Zelensky: assicurato massimo sostegno”


Nel corso della stessa conferenza, von der Leyen ha fornito un aggiornamento sulla situazione. “Circa mezz’ora fa ho avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’ho rassicurato sul fatto che stiamo lavorando no-stop per provvedere al più ampio sostegno possibile. Ne discuteremo al G7 e al Consiglio europeo oggi“.


Charles Michel, il presidente del Consiglio europeo, ha parlato di un “cataclisma che ha scosso l’Europa“. “Questo attacco immotivato e ingiustificato è diverso da qualsiasi cosa sul suolo europeo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. È un attacco allo stato libero e sovrano dell’Ucraina e alla sua integrità territoriale. Una palese violazione del diritto internazionale che sostituisce lo stato di diritto con lo stato della brutalità e l’attacco alla pace e alla sicurezza in Europa“.

Durissimo anche l’attacco del cancelliere tedesco, Olaf Scholz: “L’invasione russa in Ucraina sta mettendo in pericolo la vita di innumerevoli persone innocenti e la pace in Europa“. Ha poi aggiunto che “Putin sta portando sofferenza e distruzione ai suoi immediati vicini, violando la sovranità e i confini dell’Ucraina“.


Ucraina, Santa Sede: “Risparmiare al mondo la follia e gli orrori della guerra”


Anche il Vaticano ha fatto sentire la sua voce. “C’è ancora tempo per la buona volontà, c’è ancora spazio per il negoziato, c’è ancora posto per l’esercizio di una saggezza che impedisca il prevalere degli interessi di parte, tuteli le legittime aspirazioni di ognuno e risparmi il mondo dalla follia e dagli orrori della guerra“, ha dichiarato Pietro Parolin, cardinale e segretario di Stato della Santa Sede. “Noi credenti non perdiamo la speranza su un barlume di coscienza di coloro che hanno in mano i destini del mondo. E continuiamo a pregare e digiuniamo – lo faremo il prossimo Mercoledì delle Ceneri – per la pace in Ucraina e nel mondo intero“.

Una manovra a tenaglia su larga scala


L’attacco delle forze russe può essere definito come una manovra a tenaglia su vasta scala. L’esercito è entrato in Ucraina sia dal confine russo che da quelli di Bielorussia e Ucraina.

Arestovych: “Confermata la morte di decine di militari ucraini”


Nelle scorse ore, Oleksiy Arestovych, consigliere del presidente ucraino Zelensky, ha fatto un primo bilancio degli scontri. “C’è la conferma della morte di decine di militari ucraini finora. Ciò è dovuto principalmente agli attacchi aerei e missilistici del mattino. In precedenza, ho affermato che il loro primo colpo è fallito. Questo, ovviamente, non suona bene ai civili di fronte a tali perdite, ma credetemi, si aspettavano perdite molto maggiori“, le sue parole.

 


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