Coronavirus, quasi 200mila morti negli Stati Uniti

In tutto il mondo, il numero dei casi di coronavirus continua a salire. I conteggi della John Hopkins University indicano che in totale si sono verificati 31.322.314 contagi dall’inizio della pandemia e 946.765 decessi. Nelle ultime 24 ore, negli Stati Uniti si sono verificate altre 356 morti per Covid-19, che hanno portato il totale a 199.881. I nuovi casi nel Paese, invece, sono stati 52.070 e hanno portato il totale dall’inizio dell’emergenza sanitaria a 6.857.703.

Le dichiarazioni di Donald Trump sul coronavirus

Nel corso di un evento elettorale a Swanton, nell’Ohio, il presidente Donald Trump ha dichiarato che il coronavirus non colpisce quasi nessuno con meno di 18 anni e rappresenta una minaccia solo per “le persone anziane con disturbi cardiaci e altri problemi preesistenti” . Nella stessa occasione, il tycoon ha anche dichiarato che gli Stati Uniti sono “tra i Paesi che hanno il tasso di mortalità più basso al mondo” per il coronavirus.

La situazione in Messico

I dati diffusi dal ministero della Sanità messicano indicano che nelle ultime 24 ore si sono registrati 2.917 nuovi casi, che hanno portato il totale dei contagi a 700.580. I decessi per complicanze legate al Covid-19, invece, ammontano a 73.697. Secondo le autorità locali il tasso di contagi sta rallentando.

Diagnosticati 8.782 nuovi contagi in Argentina

Numeri preoccupanti anche in Argentina. L’ultimo bollettino del ministero della Salute parla di 429 decessi per coronavirus nelle ultime 24 ore (per un totale di 13.482 dall’inizio della pandemia) e 8.782 nuovi contagi. Con un totale di 640.147 casi, l’Argentina è al decimo posto a livello mondiale come numero di contagi complessivi. La zona più colpita dal coronavirus è quella di Buenos Aires, dove sono stati registrati 276 dei 429 decessi avvenuti nelle scorse ore. Per cercare di limitare l’azione del virus, ieri sono state introdotte nell’area delle importanti restrizioni alle attività commerciali e a quelle sociali. I ricoverati in terapia intensiva sono 3.387 e occupano il 60,3% dei letti disponibili a livello nazionale.

Rallentano i contagi in Giappone

In Giappone, il ritmo di crescita dei contagi sta rallentando. Per costatarlo, basta considerare che il passaggio dai 50.000 ai 60.000 casi è avvenuto in 10 giorni, quello ai 70.000 in 13 giorni e quello agli 80.000, il più recente, in 19 giorni. L’ultimo bilancio diffuso dalle autorità sanitarie indica che nella giornata di ieri si sono verificati 312 nuovi casi di coronavirus, di cui 98 solo nell’area di Tokyo. Sempre nella stessa zona sono stati confermati sette decessi legati al Covid-19. Inoltre, in tutto il Paese sono stati segnalati solo sette casi di influenza, pari a circa un centesimo del livello medio del 2019. Secondo i funzionari del ministero della Salute, le misure adottare per prevenire il coronavirus hanno aiutato a ridurre i contagi.

Il coronavirus in India

Come segnalato dalle autorità sanitarie locali, nelle ultime 24 ore in India si sono verificati 75.083 casi di coronavirus. Si tratta del livello più basso da un mese. I decessi, invece, sono stati 1.053 e hanno portato il totale a 88.935 (su 5,6 milioni di casi) dall’inizio della pandemia.

Prorogate le restrizioni a Hong Kong

Carrie Lam, il capo esecutivo di Hong Kong, ha annunciato che le tutte le restrizioni introdotte per contenere la diffusione del coronavirus saranno prorogate al primo ottobre. “Come avevo previsto una settimana fa, è molto difficile allentare le nostre misure di distanziamento sociale in una settimana”, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa.

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