Stellantis, l’a.d. Tavares annuncia lo stop allo stabilimento russo a Kaluga

A Torino l'a.d. di Stellantis, Carlos Tavares, incontra i sindacati: "Dal Governo italiano mi aspetto visibilità e stabilità per automotive"

newsby Redazione31 Marzo 2022



“Lo stabilimento di Stellantis di Kaluga, in Russia, dovrà presto interrompere le attività perché mancano le componenti”. Lo ha annunciato l’amministratore delegato del colosso automobilistico, Carlos Tavares, dopo l’incontro con i sindacati all’Heritage Hub a Torino. “Oggi auspico che la pace torni perché la nostra azienda crea benessere e la nostra azienda supporta la pace – ha aggiunto -. L’azienda è vicina ai suoi lavoratori ucraini e li stiamo aiutando con bonus e supporto umano.

Stellantis, Tavares: “Nel 2021 risultati eccellenti nonostante avversità”


“Nel 2021 siamo riusciti a ottenere risultati eccellenti in un contesto molto avverso – ha detto ancora Tavares -. Se guardiamo i venti contrari che abbiamo dovuto superare, il Covid, la carenza di fornitura dei semi conduttori, l’inflazione dei costi delle materie prime e la guerra. Su questi quattro fattori di natura esterna all’azienda, le nostre persone stanno lavorando bene e li stanno affrontando anche se non è loro la responsabilità e stanno adattando l’azienda a questa realtà molto volatile in un modo che mi rende orgoglioso”.

“Non abbiamo bisogno di altre fusioni o acquisizioni”


Parlando del futuro dell’azienda, l’a.d. ha precisato che “non abbiamo bisogno di nessuna fusione o acquisizione, abbiamo un piano e ci concentreremo sull’esecuzione del piano. Ci guardiamo intorno per cosa avviene sul mercato. Sono sicuro che Stellantis sarà uno dei vincitori di questo periodo di transizione.

“Dal Governo mi aspetto visibilità e stabilità per automotive”


“Quello che i governi dovrebbero fare è incoraggiare i cittadini alla mobilità e a godersi la vita che abbiamo in Europa. Dovremmo rimuovere le barriere e gli ostacoli intorno all’automobile e garantire di poterci muovere – ha proseguito Tavares -. Dal Governo italiano abbiamo bisogno di visibilità e stabilità in ciò che succederà come normative, investimenti dal punto di vista della ricarica e meno barriere all’uso dell’automobile. Se riusciamo a fare queste cose noi ridurremo i costi, miglioriamo l’efficienza e faremo sì che queste auto siano facili da usare. Sono fiducioso ma nei prossimi cinque anni dobbiamo mettere insieme questi tre elementi affinché l’industria possa lavorare in modo concreato e resiliente.

Stellantis, Benaglia (Fim Cisl): “Non chiuderanno siti in Italia”


A margine del meeting con il Ceo di Stellantis, è intervenuto Roberto Benaglia, segretario Fim Cisl. Queste le sue dichiarazioni: “Nell’incontro si è spiegata la transizione futura. Tavares ha confermato l’impegno di applicare in Italia il piano senza chiudere i siti, soltanto con trasformazioni laddove c’è bisogno di nuove tecnologie. Abbiamo chiesto di non trovarci solo al Ministero, ma sempre di più in queste occasioni e lui si è detto disponibile a discutere con il sindacato. Chiediamo al Governo di mettere in campo il piano dell’auto e gli incentivi. L’obiettivo è salvaguardare tutti i siti e che l’occupazione sia garantita: c’è futuro per Stellantis in Italia”.

Re David (Fiom): “Tavares chiarisca come vuole trasformare siti italiani”


“Vogliamo un percorso di confronto: l’importante è che l’obiettivo non sia chiudere, ma come vorrà trasformare è ancora da chiarire. Noi chiediamo la sostenibilità ambientale e sociale, quindi il ritorno alla piena occupazione”. Così, infine, Francesca Re David, segretaria della Fiom.


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