Bollette, svolta da maggio per limitare il gas della Russia | Le nuove regole

Un modo per abbassare i consumi, i costi delle bollette e soprattutto le operazioni commerciali con la Russia: ecco cosa cambia a maggio

Un impianto di riscaldamento in un appartamento
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newsby Marco Enzo Venturini20 Aprile 2022


Maggio sarà il mese in cui l’Italia prenderà concretamente provvedimenti a proposito della crisi energetica, il caro bollette e soprattutto la dipendenza dal gas della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Lo farà con un provvedimento che introdurrà nuove regole e una stretta sull’utilizzo di riscaldamento e aria condizionata in appartamento e ufficio.

Avverrà tramite il decreto Bollette, su cui sta lavorando la commissione Ambiente della Camera. Si tratta di una vera e propria “operazione termostato“, di cui si è fatto promotore in particolare il M5s. Consisterà in alcuni accorgimenti che i singoli cittadini saranno tenuti ad adottare per ridurre l’utilizzo di gas (e quindi le operazioni economiche con la Russia). Vediamo nel concreto di che cosa si tratta.

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La vicenda è al centro dell’attenzione del Governo da tempo. Era infatti il 7 aprile quando il presidente del Consiglio ruppe il silenzio sul  doloroso, e in parte divisivo per la stessa opinione pubblica nazionale, capitolo delle sanzioni alla Russia. Mario Draghi decise di affrontare la questione in maniera molto pratica. “Preferiamo la pace o il condizionatore acceso? Questa è la domanda che ci dobbiamo porre. Se l’Ue ci propone l’embargo sul gas, siamo contenti di seguire. Quello che vogliamo è lo strumento più efficace per la pace. Ci chiediamo se il prezzo del gas possa essere scambiato con la pace“, disse.

La valvola di un calorifero
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Il mese di maggio vedrà quindi concretizzarsi quanto affermò Draghi qualche settimana fa. Gli interventi riguarderanno “la media ponderata della temperatura dell’aria“, da calcolarsi in ogni singolo ambiente di ogni unità immobiliare. Ebbene, questa non dovrà superare i 19 gradi in inverno e andare al di sotto dei 27 gradi in estate. Il tutto, comunque, con un margine di tolleranza di due gradi. Un sacrificio per i cittadini, dunque, di fronte al quale però gli effetti sulle bollette dovrebbero essere importanti.

Nel concreto, a partire dal 1° maggio ogni cittadino sarà tenuto a impostare il proprio termostato domestico arrivando a un massimo di 21 gradi d’inverno. D’estate, invece, si potrà attivare l’aria condizionata solo se la temperatura arriva a 29 gradi o li supera. In questo modo non solo le bollette saranno decisamente meno onerose, ma l’Italia ridurrà il consumo di metano di 4 miliardi di metri cubi all’anno. E di conseguenza abbatterà in maniera significativa l’importazione di gas dalla Russia.

Ponte Vecchio con le luci basse a Firenze per risparmiare sull'elettricità
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Nel concreto, rispetto a oggi, cambierà solo un grado. Attualmente infatti il riscaldamento prevede un limite di 20 gradi (che con il margine di tolleranza salgono a 22). Esiste anche un calendario di accensione dei termosifoni in base alle zone del Paese, il cui mancato rispetto può provocare multe fino a 3.000 euro. Il decreto Bollette, inoltre, potrebbe comportare anche lo spegnimento di alcuni lampioni nelle città, o di luci nelle parti comuni di uffici e condomini. Andrà poi stabilito chi e come verificherà il rispetto di tali limiti, ma la direzione per combattere l’economia della Russia in tempo di guerra sembra ormai tracciata.


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