Letteratura, quanti libri si leggono ogni anno in Italia?

In aumento i numeri di lettori e acquirenti, le donne si confermano lettrici più assidue. In crescita le librerie che riescono a tenere a bada il boom dell'online

Foto Unsplash | Ergita sela
Newsby Giulia Martensini 7 Ottobre 2021

Buone notizie, l’Italia legge. Nonostante gli italiani non siano certo dei lettori assidui, sono in aumento nel 2021 i libri letti e acquistati. Secondo l’ultimo report dell’Aie, l’Associazione italiana Editori, il 31% dei lettori legge più di prima e solo il 13% ha dichiarato di leggere meno. Inoltre il 25% degli acquirenti compra più rispetto agli anni passati. Dati che si riflettono sulle copie vendute, ben 15 milioni in più (+44%) rispetto al 2020, e sul fatturato, cresciuto di 207 milioni di euro in più rispetto al 2020 (+42%).

Questi ottimi risultati non rappresentano solo un’importante inversione di tendenza rispetto all’anno della pandemia, quando la chiusura delle librerie aveva fortemente danneggiato l’editoria, ma anche una conquista rispetto al periodo pre-Covid. Se confrontati con il 2019 i dati mostrano infatti un aumento delle vendite di 11 milioni di copie di libri in più (+31%). Anche il fatturato è in crescita di 156 milioni in più (+28%) rispetto a due anni fa.

Bene le librerie, in crescita l’online

Al buon risultato ha contribuito in particolare la 18App – nei primi due mesi del 2021 sono stati spesi 75 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente, che hanno determinato una dinamica ancor più positiva nel primo trimestre – e una maggiore propensione alla lettura e all’acquisto.

Ottime notizie anche per quanto riguarda i canali di distribuzione più piccoli, finiti in ginocchio l’anno passato a causa della crescita dell’e-commerce e al periodo di lockdown. Per quanto riguarda i canali di vendita, le librerie (indipendenti e di catena) crescono, raggiungendo un fatturato complessivo di 332,9 milioni di euro, facendo meglio anche rispetto al 2019 (313,6 milioni). Si conferma il boom dell’online che raggiunge quota 327,9 milioni di euro nel 2021 (il 47% del mercato) rispetto ai 184,6 milioni del 2019.

Quanto leggono gli italiani?

Ma quanto leggono davvero gli italiani? Non si parla purtroppo di numeri stratosferici. Secondo l’Istat solo il 65% della popolazione infatti ha letto almeno un libro (cartaceo o digitale) nel 2020. Ma se tra questi il 44% legge solo da 1 a 3 libri, c’è anche un 40% che ne legge da 4 a 11. Solo il 16% sono lettori “accaniti” che leggono oltre 12 libri ogni anno.

A leggere di più sono i giovani, con un picco massimo del 56,6% per i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni. Continuano a essere di più le lettrici, che dominano in ogni fascia d’età: sono il 44,3% contro il 35,5% del pubblico maschile.
Determinanti per la diffusione della lettura si confermano il livello di istruzione (il 71,9% dei laureati legge almeno un libro all’anno) e il territorio (l’abitudine alla lettura continua a prevalere al Nord, dove a leggere è circa il 50% della popolazione).

I generi più letti e i libri più venduti nel 2012

Per quanto riguarda i generi dei libri venduti, sono in crescita uniforme tutti i settori con alcuni picchi, tra cui i libri su giochi e tempo libero, che hanno quadruplicato le vendite (+302%), i fumetti, che le hanno triplicate (+214%), mentre le hanno quasi raddoppiate l’attualità politica (+99%), la critica letteraria trainata dai libri su Dante (+94%) e biografie e autobiografie (+85%).

Sempre l’Aie ha stilato la classifica dei libri più venduti nel primo semestre 2021. A conferma del crescente interesse nelle biografie, “Una terra promessa” di Barack Obama, e “Io sono Giorgia” di Giorgia Meloni sono tra i più letti. Bene anche i romanzi “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valerié Perrin, “L’inverno dei Leoni” di Stefania Auci e “La sorella perduta” di Lucinda Riley. Tra i più venduti figurano anche “Il sistema” di Alessandro Sallusti e “La disciplina di Penelope” di Gianluca Carofiglio.

 

 

 

 

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