Ucraina, Anonymous dichiara guerra “digitale” alla Russia

Il gruppo di hacktivisti ha invitato gli utenti a mettersi nei panni dei cittadini dell’Ucraina “che vengono bombardati in questo momento

Anonymous
Foto: Pixabay | TheDigitalArtist
newsby Alessandro Bolzani25 Febbraio 2022


Tramite il proprio account Twitter, il collettivo Anonymous ha annunciato l’inizio di una “guerra digitale” con il governo russo. Il gruppo di hacktivisti ha invitato gli utenti a mettersi nei panni degli ucraini “che vengono bombardati in questo momento”. “Insieme possiamo cambiare il mondo, possiamo resistere a qualsiasi cosa”, hanno aggiunto. Per Anonymous, è arrivato il momento che il popolo russo si unisca e dica di no alla guerra di Vladimir Putin. “Siamo Anonymous. Siamo una legione. Aspettaci”.

Anonymous è passato subito dalle parole ai fatti, sferrando un cyber attacco contro il sito di Russia Today, che nelle scorse ore è rimasto temporaneamente inaccessibile. Inoltre, anche i siti del Cremlino, del governo russo e della Duma sarebbero stati attaccati, come riportato da Kiev Independent. Ora tutti i portali presi di mira hanno ripreso a funzionare con regolarità, ma il prossimo attacco potrebbe arrivare in qualsiasi momento.

Nelle ultime ore, vari account riconducibili ad Anonymous hanno pubblicato diversi tweet accompagnati dagli hashtag #OpRussia e #StandwithUkraine.

Le precedenti “missioni per la giustizia” di Anonymous

Non è la prima volta in cui i membri del collettivo vestono i panni dei “giustizieri senza volto”. In passato hanno più volte usato le loro capacità per punire i “poteri forti” e chi ha commesso delle ingiustizie. Nel 2006, per esempio, attaccarono il sito di un parco divertimenti dell’Alabama che aveva impedito a un bambino di due anni malato di Aids di immergersi in piscina. Altri bersagli di Anonymous sono stati i suprematisti bianchi, Scientology, la Borsa degli Stati Uniti e il Wall Street Journal. Gli hacker hanno anche preso di mira i governi di Iran, Tunisia, Egitto e Ungheria, soprattutto per contrastare la censura dei contenuti.


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