Ucraina, la storia del primo bambino ucraino nato a Roma dopo la fuga da Kiev

"Ho cercato di spiegare a mia figlia che dovevamo andare via dall'Ucraina per salvare la sua vita e quella di suo fratello"

newsby Fabrizio Rostelli20 Marzo 2022



Jaroslav è nato all’ospedale Pertini mercoledì 16 marzo, è il primo neonato ucraino venuto alla luce a Roma dopo l’invasione russa dell’Ucraina. La sua mamma, Olena, con l’altra figlia Sofia, 7 anni, e sua madre, sono scappate dalle bombe su Kiev e ora sono ospiti di Vira, cugina del papà dei bambini. Lei è infermiera, specializzata nell’assistenza ai piccoli malati di Sla e suo marito, italiano, è un pediatra. Olena ha raccontato la sua storia ai nostri microfoni.

La fuga dall’Ucraina

Siamo fuggiti da una città vicino Kiev lasciando lì mio marito, mio padre e molti amici. Ho affrontato il viaggio mentre ero incinta alla 40esima settimana. Mio marito mi ha ringraziato per aver partorito un maschietto e mi ha detto che ci aspetta a casa“. In lacrime, Olena ha aggiunto che “Sofia ricorda il rumore delle bombe. Ho cercato di spiegarle che dovevamo andare via dall’Ucraina per salvare la sua vita e quella di suo fratello che non era ancora nato. Non potevo credere all’accoglienza che ho ricevuto qui in Italia, Roma è la mia seconda casa. Ringrazio tutti, in particolare la famiglia che ci ha accolti“.

Ho deciso di ospitare questa famiglia perché voglio dare una mano al mio popolo. Non posso andare in Ucraina combattere, anche se vorrei farlo, ma posso contribuire fornendo aiuti umanitari e ospitalità a chi ne ha bisogno“, ha spiegato Vira.


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