Ucraina, a Roma la manifestazione “Fermiamo la guerra”

Secondo i manifestanti, l'invio di armi in Ucraina favorisce il prolungamento del conflitto con la Russia e allontana la pace

newsby Fabrizio Rostelli10 Giugno 2022



Nella cornice di Piazza Vittorio a Roma, si è svolta la manifestazione “Fermiamo la guerra” promossa dalla Fiom Cgil. “L’Europa si deve frapporre agli elementi di conflitto. Fermare le armi della Russia e non alimentare quelle in Ucraina: questo è l’unico modo per fermare la guerra” lo ha dichiarato Michele De Palma, segretario nazionale della Fiom Cgil. “L’idea che la guerra si fermi con le armi ci ha portati oggi al 107esimo giorno di conflitto. Per fermarla dobbiamo bloccare l’invio delle armi. L’Italia e l’Europa devono farsi parte diplomatica, aprire un negoziato“.

Putin è un criminale ma lo sono anche quelli che determinano le condizioni perché la guerra avvenga e continui. Sono criminali: Biden, Johnson, Zelensky e Draghi” lo ha affermato Vauro a margine della manifestazione.

Ucraina, Castellina: “Non si favorisce un negoziato con l’invio di armi”

Presente anche Luciana Castellina: “Se si vuole fare un negoziato non si possono inviare altre armi. Come ha detto il presidente Mattarella, bisogna avere dei comportamenti omogenei all’obiettivo. Dialogo difficile, una proposta potrebbe essere quella di rispettare gli accordi di Minsk, che prevedono l’autodeterminazione delle due regioni ucraine. Zelensky dice: morti fino alla fine come gli eroi risorgimentali, ma non hanno capito che due secoli dopo le guerre non si fanno più in quel modo“.

Lista putiniani su Corriere, Castellina e Vauro: “Un’indecenza, paese militarizzato”


La lista del Corriere della Sera sui propagandisti italiani filo-Putin? “Una vera indecenza. Non so cosa abbiano fatto realmente i servizi segreti. Si sta parlando di una caccia alle streghe per delle opinioni politiche. Rondolino ci ha definito stupratori, torturatori e assassini. C’è un pericolo serio per la nostra democrazia e una crisi di rappresentatività grave poiché la maggioranza degli italiani è contraria all’invio di armi mentre il 98,5% del parlamento è a favore” ha dichiarato Castellina.

Secondo Vauro: “Perché devo essere accusato di essere filo-putiniano perché sono contrario all’invio di armi dove di armi ce ne sono già troppe? Siamo entrati in una militarizzazione del paese, chi dissente è un traditore, una spia e un disertore. Siamo sicuri che quello ucraino sia un modello da difendere?“.


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