Salone Internazionale del Libro, al Lingotto code per il primo giorno

Grande entusiasmo al Salone Internazionale del Libro: "È il più grande e bello di sempre". Cirio: "Piemonte verso turismo di destinazione"

Salone Internazionale del Libro: code al Lingotto
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newsby Sara Iacomussi19 Maggio 2022



Inizia oggi il Salone Internazionale del Libro di Torino, e per l’inaugurazione si sono presentati al Lingotto, in rappresentanza del Governo, Dario Franceschini, ministro della Cultura, e Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.


Già il primo giorno del Salone Internazionale del Libro di Torino ha fatto registrare code fuori dal Lingotto e novità dentro. Tra esse spiccano la Casa della Pace e il Bosco degli Scrittori.

L’organizzazione: “Il Salone del Libro più bello di sempre”


Questo è il Salone del Libro più grande di sempre e anche il più bello di sempre. C’è questo Bosco degli Scrittori, un bosco davvero bellissimo“. Così Nicola Lagioia, direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino che si inaugura oggi.

Gli editori hanno stand più belli. Il titolo dell’inaugurazione è ‘Possono i non umani parlare?’. Si tratta di una lezione sul fatto che se vogliamo cambiare qualcosa dobbiamo re-immaginare il nostro mondo. Torino si candida a essere uno dei laboratori a livello internazionale di cui discutere di certi temi“, ha aggiunto il direttore del Salone Internazionale del Libro.

Il governatore Cirio: “Piemonte passi da turismo di motivazione a turismo di destinazione”


Dobbiamo continuare a investire, la logica di promuoverci attraverso gli eventi è vincente. Le mete imprescindibili sono quelle per cui si passa da un turismo di motivazione a uno di destinazione“. Queste invece le parole di Alberto Cirio, governatore del Piemonte, all’inaugurazione del Salone del Libro di Torino.

A Venezia si va a Venezia perché è Venezia. Non c’è una motivazione specifica, è il nome in sé che ti ci porta. Noi in Piemonte siamo ancora una meta di turismo di motivazione. Si viene a Torino perché c’è Eurovision, o il Salone Internazionale del Libro. Ma stiamo cambiando, stiamo diventando un turismo di destinazione“, ha aggiunto il presidente della Regione.


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