Palestina: a Roma studenti fanno volantinaggio, prof li chiama jihadisti

La denuncia e il presidio di alcuni studenti del liceo Pilo Albertelli per il comportamento di una loro insegnante: "Urla e una nota perché pro Palestina"

newsby Fabrizio Rostelli20 Maggio 2021



Dopo un volantinaggio in solidarietà con il popolo palestinese, alcuni studenti del liceo Pilo Albertelli di Roma denunciano di essere stati minacciati da una professoressa che li ha chiamati terroristi e jihadisti, sanzionando infine un alunno con una nota. Questa mattina un gruppo di studenti ha organizzato un presidio all’ingresso della scuola per denunciare l’accaduto, esponendo uno striscione e alcune bandiere della Palestina.

A spiegare la situazione è una delle compagne di classe del ragazzo sanzionato. “Ieri nella nostra scuola è accaduto un fatto gravissimo – è l’accusa della studentessa –. Era mattina, e due miei compagni stavano distribuendo dei volantini per difendere la Palestina. Una nostra professoressa ha iniziato fin dalla mattina a gridargli contro. Come se quello di fare volantinaggio ed esprimere la propria opinione non fosse un diritto. Quindi ha continuato in classe. Ha iniziato a darci dei terroristi, dicendo ‘buongiorno jihadisti del 2F‘. Ci ha etichettato tutti come terroristi, dicendo che era un fatto gravissimo“.

Gli studenti pro Palestina: “Non ci fanno esprimere un’opinione”

Il resoconto della ragazza è molto dettagliato e abbraccia l’intera mattinata al liceo di Roma. “Ha continuato per tre quarti d’ora a urlarci contro, nonostante noi cercassimo di spiegarle le nostre opinioni – spiega la giovane –. Lei però diceva che noi non potevamo a prescindere esprimerci al riguardo della Palestina. Ha continuato così fino a quando non ha messo una nota al nostro compagno. Poi ha parlato di denunce, minacciando di chiamare i nostri genitori“.

Nell’oggetto della nota la professoressa ha inserito il fatto che abbiamo assunto un grave comportamento e che abbiamo alzato la voce. Lo ha fatto per difendersi, dato che in realtà la professoressa non ci ha lasciato esprimere la nostra opinione. I professori sono lavoratori statali, quindi dovrebbero avere una visione non parziale. Non dovrebbero schierarsi né per Israele, né per la Palestina. Dovrebbero spiegarci la situazione in maniera oggettiva. Questo è un precedente gravissimo e questa nota è un’aggressione politica“, commenta lo studente a cui è arrivato il provvedimento disciplinare.


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