Ilaria Salis resta in cella, negati i domiciliari

Il tribunale di Budapest ha respinto la richiesta presentata dai legali della trentanovenne in carcere da 13 mesi

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Ilaria Salis resta in cella: il tribunale di Budapest ha respinto infatti la richiesta di passare ai domiciliari in Ungheria presentata dai legali della trentanovenne in carcere da 13 mesi con l’accusa di aver aggredito due esponenti di estrema destra.

Salis, il legale Eugenio Losco: “Inaccettabile la decisione del tribunale”

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“A questo punto abbiamo l’interesse che questo procedimento si svolga nella maniera più veloce possibile, visto che vogliono mantenere la custodia in carcere”. Lo ha dichiarato l’avvocato di Ilaria Salis, Eugenio Losco, al termine dell’udienza. “L’unico motivo di questa decisione è che i fatti contestati sono gravi, quindi potendo arrivare fino a una pena di 24 anni secondo il tribunale ungherese si può applicare solo la custodia in carcere. Questo è inammissibile, perché se si vuole applicare la custodia cautelare in carcere mi devi specificare quali sono i fatti concreti che rendono attuale ora il pericolo di fuga della signora Salis”, ha aggiunto il legale.

Salis, Cucchi: “Maggioranza e Governo non hanno fatto nulla, si sveglino”

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“Siamo tutti amareggiati, confidavo molto nei domiciliari pensavo ci fossero tutti i presupposti”, ha detto la senatrice di Avs Ilaria Cucchi al termine dell’udienza. “È stato di nuovo rimandato il termine. Mi ha colpito fortemente sentire il giudice dire che infondo 13 mesi di reclusione non sono nulla di così gravi. Se consideriamo le condizioni in cui sta mi permetto di dire che non deve passare un altro giorno così. Continueremo a batterci e far sentire la sua voce e perché possa scontare i domiciliari nel suo paese. La maggioranza e il Governo non ha fatto nulla per lei, si devono svegliare e devono capire che è una loro concittadina “.

Salis, il papà Roberto: “Ennesima prova di forza di Orban”

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Per Roberto Salis, il padre di Ilaria, quanto avvenuto in tribunale rappresenta “l’ennesima prova di forza di Orban e del governo ungherese per dimostrare che loro proseguono sulla loro strada. Ilaria è stata condotta in carcere con la cavigliera, le manette e il guinzaglio. Questa disposizione non compete al giudice ma al sistema carcerario, che dipende dal ministero della Giustizia. Quindi è una decisione del governo. Ilaria è colpevole per tre motivi specifici: è una donna, non è ungherese ed è antifascista. Queste cose già da sole sarebbero più che sufficienti per renderla un nemico pubblico numero uno. La combinazione dei tre fattori fa sì che vada eliminata anche fisicamente, come stanno cercando di fare”.

Boldrini: “Dov’era la maggioranza? Sono garantisti e patrioti a targhe alterne?”

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Proprio come Ilaria Cucchi anche la deputata del Pd Laura Boldrini ha espresso amarezza per l’esito dell’udienza e per l’assenza dei rappresentanti della maggioranza. “Molta amarezza perché oggi erano state date tutte le garanzie. Ilaria Salis aveva trovato una sistemazione per i domiciliari, con garanzie economiche e il braccialetto elettronico, tutto quello che serviva. C’è una sproporzione incredibile tra i possibili danni recati, per cui Ilaria si dichiara innocente e la possibile pena. C’è amarezza anche perché oggi in aula c’erano solo parlamentari dell’opposizione nessuno della maggioranza. Sono garantisti e patrioti a targhe alterne”.

Salis, Fratoianni: “Assenza della maggioranza è uno schiaffo alla Repubblica”

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Sullo stesso tema è intervenuto anche Nicola Fratoianni, il leader di Sinistra Italiana. “Tanta amarezza ma anche tanta rabbia, un’udienza che conferma tutte le peggiori preoccupazioni che abbiamo espresso in questi mesi. Ilaria è arrivata ancora una volta in catene. In un udienza in cui l’avvocato aveva chiesto una cosa semplice i domiciliari. Il giudice non ha neanche fatto finta di ritirarsi per pensarci, ha deliberato il no. 13 mesi di carcere non bastano, siamo di fronte a una sproporzione assoluta. Un’atteggiamento punitivo, un idea di europa che va rifiutato. Non possiamo tollerare quanto visto, conferma peggiore preoccupazione. Italia e Europa devono far sentire la loro voce all’Ungheria di Orban”.

Ascari(M5S): “Decisione gravissima che umilia Italia”

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Stefania Ascari ha definito gravissima e immotivata “la decisione dei giudici ungheresi di negare i domiciliari a Ilaria Salis”, in quanto “presa nonostante le garanzie di sicurezza fornite dai difensori e dalla famiglia di Ilaria. I giudici hanno detto che persiste il pericolo di fuga, ma questa è un’assurdità, una pura fantasia sulla base della quale si condanna la nostra concittadina a rimanere un altro anno in carcere dopo 13 mesi di detenzione preventiva in condizioni disumane senza una sentenza definitiva. Siamo di fronte a una gravissima violazione dello stato di diritto garantito dai regolamenti europei. A questo punto è necessario che il governo italiano intervenga diplomaticamente per porre fine a questa situazione kafkiana, dolorosa per Ilaria e umiliante per il nostro Paese”.

Lettera di Ilaria Salis: “Autorizzo le mie foto con le manette”

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CRONACA (Budapest). In una lettera scritta a mano e consegnata ai suoi legali, Ilaria Salis ha autorizzato la stampa italiana a pubblicare le sue foto con le manette ai polsi e le catene. “Io sottoscritta Ilaria Salis, nata a Milano il 17 giugno 1984 – si legge -, autorizzo la stampa italiana a pubblicare immagini che mi ritraggono con le manette e tutte le catene che eventualmente decideranno di mettermi in occasione dell’udienza del 28 marzo 2024”. Anche nell’udienza di oggi la docente detenuta a Budapest è comparsa con le manette e le catene.

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