La ‘Cura al Covid-19’ esiste e l’ha inventata una gelateria

Tindara, la responsabile: "In paese tante vittime, un gelato non è la cura ma può aiutare"

newsby Luca Perillo28 Maggio 2020



CRONACA (Milano). Tindara, responsabile della Gelateria Dolce Passione alle porte di Milano, racconta la sua idea di creare un gusto che potesse servire ad alleviare lo stress delle persone recluse per la quarantena: “Abbiamo pensato al gusto “Covid-19 La Cura” per esorcizzare la paura che anche in questo paese, dove abbiamo avuto tante vittime, è circolata tra i nostri concittadini. Sappiamo benissimo”, continua Tindara, “che un gelato non può davvero curare il Coronavirus, ma volevamo strappare un sorriso a chi, finalmente, può tornare a gustarsi un gelato. Abbiamo finito la prima vaschetta da più di 4kg in pochi minuti e da lì sono iniziate a piovere le richieste anche tramite i social l’iniziativa è diventata virale”.

La nascita del nuovo gelato

Cioccolato bianco variegato con crema al pistacchio e impreziosito con delle amarene glitterate: è questa la “ricetta” del gelato “Covid-19 La Cura”. Le sue ideatrici hanno anche stampato delle etichette con cui personalizzare il nuovo gusto: su una è presente la scritta “Covid-19 La Cura”, mentre le altre raffigurano una versione cartoonesca del virus. Nato durante il lockdown, quando la gelateria lavorava d’asporto, il gelato è stato pubblicizzato sui social e ha subito conquistato il cuore dei più golosi.

 


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