Air Italy, al via i licenziamenti. La paura di un padre: “Come lo dico a mia figlia?”

Con l'anno nuovo sono arrivate 1.322 lettere di licenziamento per i dipendenti dell'ex compagnia aerea, dopo che la cassa integrazione non è stata prorogata

newsby Davide Di Carlo4 Gennaio 2022



Inizio d’anno molto amaro per i dipendenti di Air Italy.

A 48 ore dalla scadenza della cassa integrazione, che non è stata prorogata, sono arrivate le prime lettere di licenziamento collettivo per i 1.322 dipendenti dell’ormai ex compagnia aerea sardo-qatariota Air Italy.

Sono 1322 i lavoratori a cui è stata recapitata la lettera di licenziamento. Più di 1300 famiglie che con l’anno nuovo sono state catapultate nel peggiore degli incubi.

Tra questi anche Stefano Cocco, Primo Ufficiale dell’azienda. “Oggi ho ricevuto la lettera di licenziamento, l’ho letta e mi sono chiesto cosa ho fatto per essere stato licenziatoha raccontato l’uomo.

Dipendenti Air Italy: “Tanta paura ma la speranza è l’ultima a morire”

Ho una figlia a cui devo dire che sono in difficoltà e che a 54 anni non ho più un lavoro. C’è tanta paura ma la speranza è l’ultima a morire“. Per l’ex dipendente di Air Italy, le responsabilità sono da ricercare nella totale assenza del Governo italiano e nella proprietà Qatariota che non ha mai investito come promesso e soprattutto non ha mai avuto alcuna intenzione di aiutare i lavoratori.

Oggi c’è stato un totale rimbalzo e assenza delle autorità governative che avrebbero potuto e possono fare qualsiasi cosa per risolvere la nostra situazione. Vogliamo lavorare“, ha concluso Cocco.


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