Autore: Monica Coluccia

Romana d’adozione, sommelier dal 2004, ha collaborato per circa dieci anni alla realizzazione degli eventi del vino nella Capitale e alla redazione di riviste e guide di settore di diffusione nazionale (Duemilavini, Bibenda, AIS-Vitae, L’Espresso). Dal 2014 presta l’esperienza acquisita alla comunicazione del vino in contesti professionali con seminari di degustazione in tutta Italia, potendo offrire una profonda conoscenza sui territori vitivinicoli italiani e francesi in generale. Lo Champagne ha fatto breccia nel suo percorso professionale lavorando per la guida Le Migliori 99 Maison di Champagne. Scrive per gli appassionati del vino su vinotype.it e intralcio.it

Che la pasta alla carbonara -uno dei primi piatti simbolo della cucina romana- trovi il suo migliore abbinamento con vini a base malvasia è una affermazione che è stata ampiamente dimostrata a suon di spadellate casalinghe e bisbocciate consumate tra amici, rastrellando le carte dei vini o il frigo anni Ottanta di trattorie, osterie e ristoranti di Roma e provincia. In giorni di delivery e pochi ristoranti aperti, solo a pranzo se siete tra i più fortunati, concedetevi una preparazione casalinga. Se avete bisogno di un tutorial simpatico e abbastanza elastico sulla ricetta – spaghetti o rigatoni? Guanciale o pancetta?…

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Esiste in Francia una piccola denominazione del vino che porta nel nome l’amore: l’appellation d’origine contrôlée Saint-Amour. L’Aoc Saint-Amour appartiene al comprensorio vitivinicolo del Beaujolais che comprende dodici denominazioni: Beaujolais, Beaujolais Villages, Brouilly, Chénas, Chiroubles, Côte de Brouilly, Fleurie, Juliénas, Morgon, Moulin-à-vent, Régnié. E, appunto, Saint-Amour. I vini dell’Aoc Saint-Amour possono uscire in commercio il 1° febbraio successivo alla vendemmia anziché il 15 marzo come accade per gli altri nove cru della zona. Escludendo i Beaujolais e i Beaujolais Villages che escono già a gennaio. Una deroga opportunamente commerciale, quindi, affinché il Saint-Amour sia presente sulle tavole di tutti gli…

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Durante le feste natalizie solitamente si moltiplicano le occasioni conviviali, non è dunque inutile poter disporre di un armamentario di bottiglie in cui a diversi gradi di importanza della struttura del vino si accompagni sempre una piacevolezza del gusto diffusa e universale. Dei veri e propri vini jolly, insomma, da sfoderare in base al probabile menu che vi attende. Ecco qualche esempio che in tema di abbinamenti spazia dal finger food all’antipasto classico all’italiana, dalle zuppe ai primi “della festa” (paste all’uovo & Co.) e alla gamma enorme di secondi piatti e dolci, spesso scelti in base a tradizioni regionali…

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Chi beve bene sa che uno dei vini rossi più adatti all’autunno è l’aglianico, senza ombra di dubbio. Checché ne dicano gli amanti delle leggerezze estrattive e dei vini gluglu, quando fuori fa buio presto, l’aria è spesso umida di pioggia o di nebbia e aumenta la voglia di un pasto serale sostanzioso, per rispondere all’esigenza atavica di riscaldare corpo e anima, non c’è niente di meglio di un vino rosso strutturato, avvolgente, profumato e di buon grado alcolico, che regali quel tepore mancante di luce e di sole. Tra le tipologie di vini prodotti con il vitigno aglianico, che…

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La quasi totalità dei produttori del Chianti Classico, vino in forte ascesa negli ultimi tre lustri, ha deciso di affidare alla tipologia Gran Selezione parte del riscatto dell’immagine qualitativa della Docg toscana, “irrobustita” di recente con l’introduzione nel disciplinare delle Unità Geografiche Aggiuntive (UGA). Le 11 Unità Geografiche Aggiuntive – San Casciano, Montefioralle, Greve, Lamole, Panzano, San Donato in Poggio, Castellina, Radda, Gaiole, Castelnuovo Berardenga e Vagliagli – indicano areali più ristretti, identificati come abbastanza omogenei dal punto di vista climatico e pedologico, e sono i nomi con i quali le aziende produttrici di Chianti Classico Gran Selezione potranno identificare…

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È stata presentata la Top 50 del World’s Best Vineyards 2021. L’intento degli organizzatori è quello di sottoporre all’attenzione degli appassionati le migliori esperienze del vino che possono farsi all around the world, a detta di un gruppo di esperti internazionali selezionati e consultati dal team del World’s Best Vineyards per questa edizione. World’s Best Vineyards 2021, il top mondiale nel campo vitivinicolo In lista si trova il meglio dell’ospitalità e dell’accoglienza del vino mondiale, cantine di rara bellezza sia per struttura sia per contesto vitivinicolo, che valgono il viaggio in Portogallo, Cile, Libano, Argentina, Germania, California, Australia, Giappone, Spagna,…

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L’ascesa qualitativa della vitivinicoltura vesuviana è un fatto degno di nota che va assolutamente segnalato all’attenzione degli appassionati. Tra i protagonisti di tale balzo in avanti c’è l’azienda Bosco de’ Medici, attiva a Pompei dal 1996, grazie all’entusiasmo e alle risorse delle famiglie Palomba e Monaco. Suggestiva e unica è già la posizione del quartier generale, le cui pertinenze agricole sono confinanti con il Parco Archeologico di Pompei, a ridosso di quella Porta Sarno in cui, durante lo scorso agosto, è stata rinvenuta la tomba di Marcus Venerius Secundo. Proprio dalla staccionata di confine del vigneto-giardino pompeiano di Bosco de’…

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Marilena inizia attivamente il suo percorso di vignaiola a partire dal 2010, in affiancamento al padre Raffaele Aufiero, venuto a mancare da pochi anni. Decide quindi di dedicare braccia, testa e cuore alla vigna e alla cantina di famiglia, mettendo al centro del progetto aziendale tutto ciò che gira attorno al greco. Questo straordinario vitigno a bacca bianca è protagonista della viticoltura campana, e più precisamente irpina, sin dall’istituzione della Doc per il Greco di Tufo del 1970, rafforzatosi nell’immagine a partire dal 2003 con l’ottenimento della Docg: primo vino bianco del sud Italia, assieme al Fiano di Avellino, a…

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Gianluca Piernera aveva deciso di comprare un terreno nella campagna di Spoleto per costruirci casa. Per la famiglia. Tutto intorno, piante di olivo, un vecchio vigneto di oltre trent’anni che andava estirpato e spazio per le scorribande dei bambini che sarebbero arrivati. La casa, luminosissima, oggi è in piedi; i figli Lucrezia, undici anni, ed Edoardo, cinque, vivono questo calda coda di primavera all’aria aperta tra giardino e piscina, anche accudendo una famigliola di conigli: Ginger, Rocco e Isoscele sono tra i capo clan e stanno per accogliere i coniglietti in arrivo da Clemenzia e Alberto. Le piante di trebbiano…

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Siamo ad Ari, un borgo abruzzese di poco più di mille abitanti, incastrato tra la Majella e il mare, in provincia di Chieti. Qui la casa padronale dei Di Camillo, di famiglia dal 1912, è diventata il quartier generale di Valentina e Luigi Di Camillo di Tenuta I Fauri. Accoglie anche un confortevole agriturismo con belvedere sui vigneti che, in successione, costeggiano la Val di Foro, perpendicolarmente al mare su entrambi i versanti del percorso fluviale. Sorella e fratello -lei manager delle interazioni col mondo, lui tra vigna e, soprattutto, cantina- sono riusciti a veicolare attraverso i loro vini un…

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