Microsoft-Activision, Wall Street scommette sul fallimento dell’affare

Gli investitori puntano su un intervento delle autorità antitrust federali nella fusione tra Microsoft e Activision Blizzard dopo il via libera degli azionisti

Microsoft Activision Blizzard Wall Street
Foto Unsplash | Aktar Hossain
newsby Alessandro Boldrini29 Aprile 2022


La notizia dell’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft è stata accolta da molti come una rivoluzione per il mondo dei videogiochi. Un affare da circa 69 miliardi di dollari che si è perfezionato nei giorni scorsi con il via libera degli azionisti della casa produttrice di Call of Duty.

Ma che, comunque, potrebbe ancora naufragare. A Wall Street, infatti, alcuni investitori stanno scommettendo sul fallimento di una delle fusioni più grandi nella storia degli Usa. La “data di scadenza” per l’affare è prevista per giugno 2023 ed entro quella data il colosso fondato da Bill Gates e Paul Allen potrebbe diventare la terza compagnia videoludica più grande al mondo. A meno che il processo non sia rallentato o addirittura bloccato dall’intervento di qualche autorità. Proprio ciò su cui stanno puntando gli “squali” della Borsa.

Microsoft, a Wall Street si scommette sull’antitrust e sullo stop all’acquisizione di Activision Blizzard

Come riporta Bloomberg, sull’operazione miliardaria possono ad esempio accendersi i fari dell’antitrust statunitense. Nel mirino delle autorità che fanno capo all’Amministrazione Biden potrebbe infatti finire l’accordo economico che sta alla base della fusione fra Microsoft e Activision.

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La prima, per acquisire interamente la seconda, ha infatti messo sul piatto un’offerta da 95 dollari per azione, circa il 24% in più delle stime di mercato. Basti pensare che oggi, nelle contrattazioni al Nasdaq, il valore del titolo di Activision ha chiuso a 76,70 dollari ad azione.

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Il rischio imprenditoriale, dunque, è molto alto. Molto più – per intenderci – di quello di Elon Musk, pronto a sborsare 54,20 dollari per azione per comprarsi Twitter (il titolo oggi a Wall Street è di poco superiore ai 49 dollari). E proprio da qui deriva, secondo Bloomberg, l’agitazione del mercato attorno alla fusione.

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Nel frattempo, dopo il ‘sì’ del 98% degli azionisti, l’operazione sarà soggetta anche alle verifiche della Federal Trade Commission, l’agenzia governativa incaricata di contrastare le pratiche commerciali anticoncorrenziali come il monopolio coercitivo.

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Commissione guidata da Lina Khan, che ha fatto della revisione dei movimenti dei colossi tech una crociata, come dimostrano gli stop imposti a Nvidia e Lockheed Martin nelle acquisizioni rispettivamente di Arm Ltd. e Aerojet Rocketdyne Holdings. Infine, per essere completo, l’accordo di acquisizione di Microsoft dovrà passare al vaglio degli antitrust di Unione europea e Cina.


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