Twitter: “effetto Elon Musk”, sorride Trump | Numeri record per Truth Social

A un giorno dal passaggio di proprietà di Twitter, l'allarme sulla nuova politica aziendale di Elon Musk non si placa: i risultati si vedono

Il rapporto di Trump con Twitter è sempre stato complesso
Foto | Pixabay | geralt
newsby Marco Enzo Venturini27 Aprile 2022


Le conseguenze del fresco passaggio di proprietà di Twitter nelle mani di Elon Musk inizia a farsi vedere. Al netto della danarosissima operazione finanziaria, infatti, la gestione che il tycoon vorrebbe dare alla piattaforma ha scatenato già moltissime polemiche. E non sembra un caso che, a distanza di un solo giorno, a trarne beneficio sia stato Truth, il social network legato al nome di Donald Trump.

Twitter: il cambio di proprietà e la missione di Elon Musk

L’operazione di acquisto di Twitter ha infatti avuto luogo lunedì 25 aprile. E martedì 26 l’applicazione gratuita più scaricata negli Usa è stata proprio Truth Social. La piattaforma che Donald Trump ha apertamente lanciato per contrastare quella di cui Elon Musk è ora proprietario ha preceduto esattamente il suo più diretto concorrente. E questo è certamente un dato su cui riflettere.

Non bisogna infatti dimenticare che la strategia aziendale di Elon Musk è molto aggressiva e sta ampiamente facendo discutere. L’autoproclamatosi “assolutista della libertà di parola” vuole che su Twitter cada ogni filtro della censura, dando spazio a qualsiasi tipo di opinione. Ciò potrebbe agevolare anche idee estremiste, di sinistra ma anche destra. E gli stessi sviluppatori di idee progressiste hanno espresso il timore di un rischio per la democrazia e addirittura che il loro posto di lavoro possa vacillare. Ma benefici potrebbero arrivare anche per Truth Social.

La risposta imprenditoriale di Donald Trump e i suoi numeri

Da un lato, infatti, Donald Trump ha lanciato la sua piattaforma privata proprio per contrastare le stringenti norme di Twitter (che ne avevano provocato in passato un contestatissimo ban). Dall’altro, però, gli stessi utenti social conservatori e ultraconservatori non vedono di buon occhio l’approccio di Elon Musk. Il risultato è che si sono riversati su Truth come mai non era avvenuto in passato. O comunque non era successo in tempi recenti.

Non è infatti un segreto che, soprattutto a cavallo di marzo e aprile, i download di Truth si siano rivelati un autentico disastro. Lo stesso Donald Trump non aveva nascosto di non capire le ragioni di un fiasco inatteso, che ora però sembra già un brutto ricordo. E se già la miseria di 835mila follower (meno dell’1% del suo totale precedente su Twitter) lo hanno arricchito in maniera decisamente importante, la parabola appare ora in netta salita. Ogni azione della piattaforma che viene venduta, infatti, frutta all’ex presidente degli Usa ben 10 dollari. E la sua risposta “democratica” (sarebbe meglio dire “populista”) alle regole che governano i social potrebbe avere il vero slancio proprio grazie a Elon Musk. Colui che, a propria volta, ritiene di aver rivoluzionato la democrazia nel settore.


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