Metaverso Apple in arrivo, ma ci sono già i primi dubbi

La registrazione del marchio RealityOs stuzzica la fantasia degli esperti, ma c'è chi ritiene che per il metaverso sia troppo presto: ecco perché

Una riproduzione del Metaverso
Foto | Pixabay | Riki32
newsby Marco Enzo Venturini31 Maggio 2022


Apple accelera sul suo metaverso, che potrebbe diventare un servizio accessibile al pubblico già il prossimo 8 giugno. In queste ore si è infatti diffusa la notizia della registrazione di un nuovo marchio, da collegarsi proprio ai visori per la realtà aumentata del colosso tech americano. Eppure i dubbi sono ancora tanti.

Il nuovo marchio si chiama “RealityOs“, e lo ha depositato una società al momento sconosciuta ma legata a Apple: la Realityo Systems. Che questo riguardi il metaverso lo si capisce dalle categorie che il nuovo brevetto copre. Si tratta infatti di “periferiche“, “software” e, soprattutto, “hardware per computer indossabile“. Cerchiamo quindi di capire che cosa bolle in pentola a Cupertino ma anche perché qualcuno ancora non si fida del tutto.

Metaverso: perché Apple potrebbe fare un grande annuncio, e perché no

L’8 giugno non è una data casuale, dato che segue di appena due giorni il discorso di apertura di Tim Cook alla WWDC 2022. Ossia la conferenza annuale per sviluppatori di Apple. E proprio questa dovrebbe essere la sede in cui svelare il servizio e presentare i visori per il metaverso al grande pubblico. Un indizio, in tal senso, è che la Realityo Systems condivide la sede con Yosemite Research. Ossia una società cui si appoggia la major californiana e dove, per esempio, fu depositato il marchio “monterey” pochi giorni prima del lancio di macOS Monterey.

La facciata dell'edificio di una sede Apple
Foto | Pixabay | matcuz

Eppure la sensazione è che per il metaverso Apple sia ancora troppo presto. Lo affermano dall’America diversi insider di lusso dell’azienda, convinti che il momento per lanciare un nuovo visore per realtà aumentata o mista non sia ancora arrivato. “Servirà ancora del tempo prima che i visori Apple AR/MR entrino nella produzione di massa – ha spiegato Ming-Chi Kuo, analista della KGI Securities che più di tutti ha azzeccato in anticipo le manovre delle big tech –. Quindi non credo che annunceranno questi visori o la chiacchierata RealityOS alla WWDC di quest’anno. Anche perché la concorrenza in tutto il mondo non vede l’ora di scoprire le loro specifiche hardware e il design del sistema operativo. Appena questo succederà, avvieranno i loro progetti per copiare il tutto“.

Di opinione simile è Mark Gurman, l’esperto di tecnologie Apple per l’autorevole ‘Bloomberg’. Anche lui ritiene che non sia questa la settimana in cui la compagnia svelerà i visori per il multiverso al mondo intero, limitandosi piuttosto a presentare il nuovo MacBook Air. Resta comunque il fatto che l’attesa per la WWDC 2022 è alle stelle, dato che qualche novità di grande rilievo sembra comunque pronta al lancio internazionale.

Giovane donna utilizza un visore per la realtà aumentata
Foto | Pixabay | xresch

Non bisogna dimenticare come la fretta di presentare prodotti tecnologici d’avanguardia abbia talvolta giocato un brutto scherzo alle grandi aziende. Il caso più plateale è quello dei Google Glass, a propria volta concepiti per la realtà aumentata e diventati il flop per eccellenza di inizio millennio. Chiaro che la corsa al metaverso abbia un fascino differente, ma Apple non intende prendere buchi nell’acqua. E la cautela che gli esperti suggeriscono potrebbe andare proprio in questa direzione.


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