Crew Dragon, la capsula aggancia
la Stazione Spaziale Internazionale

Gli Stati Uniti tornano a portare nuovamente uomini nello spazio dall'epoca dello Space Shuttle. L'equipaggio della missione Crew-1 è ora a bordo della Iss

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La Crew Dragon 2 di SpaceX
newsby Lorenzo Grossi17 Novembre 2020


Crew Dragon è giunta a destinazione. Nel suo primo volo operativo la capsula si è agganciata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale (lo stesso al quale si agganciava lo Space Shuttle) con un equipaggio di quattro astronauti. Tre americani e un giapponese erano partiti infatti il 16 novembre da Cape Canaveral, dopo una rigidissima quarantena imposta dalla Nasa. Michael Hopkins, Victor Glover e Shannon Walker e il giapponese della Jaxa Soichi Noguchi.

L’aggancio è avvenuto poco dopo le 5 del mattino italiane e poco dopo le 7 italiane si è aperto il portello che collega la Stazione Spaziale alla capsula Crew Dragon. I quattro astronauti della missione Crew-1 hanno abbracciato i colleghi della missione Expedition 64 già presenti. Sono il comandante Sergey Ryzhikov, Sergey Kud-Sverchkov, entrambi russi, e l’americana Kathleen Rubins che si è occupata di aprire il portellone. I quattro della missione Crew-1 resteranno a bordo della Iss per 6 mesi.

Crew Dragon: missione compiuta. Un traguardo che fa scricchiolare i rapporti spaziali tra Usa e Russia

L’evento dalla portata storica per gli Usa, che ha incassato il beneplacito del presidente eletto, Joe Biden, e la presenza in loco (nella fase di decollo) del vicepresidente degli Stati Uniti in carica, Mike Pence, interrompe il monopolio russo. L’azienda privata SpaceX, dell’imprenditore Elon Musk, in collaborazione con la Nasa, può vantare la capsula Crew Dragon, che attualmente si attesta come secondo mezzo in grado di raggiungere la Iss insieme alla tradizionale Soyuz russa, unica operativa ormai dal 2011, da quando gli americani interruppero i voli con equipaggio. Una corsa allo spazio dai retroscena imprevedibili che potrebbero segnare per sempre la cooperazione spaziale.

Il capo dell’agenzia spaziale russa Roskosmos, Dmitri Rogozine, aveva ironizzato nel 2014 sulla necessità per gli Stati Uniti di utilizzare un “trampolino di lancio” per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale. E Musk non dimenticò la provocazione e ha risposto: “Il trampolino di lancio funziona”.


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