Clubhouse, come funziona il social network basato sui messaggi vocali

All’interno di apposite stanze, dedicate a vari argomenti, gli utenti possono conversare tra loro o limitarsi ad ascoltare quel che hanno da dire gli altri. Del tutto assenti elementi come testi, immagini, video, link e gif

Smartphone (Pixabay)
Smartphone (Pixabay)
newsby Alessandro Bolzani29 Gennaio 2021


Forse per ora Clubhouse è un nome che ad alcune persone non dirà molto, ma presto resteranno ben pochi a non conoscerlo. Si tratta del social network del momento e ha una peculiarità: è basato al 100% sui messaggi vocali. Niente testi, immagini, video o gif. L’intera comunicazione tra gli utenti è basata sulle stanze sonore, degli spazi virtuali in cui le persone possono incontrarsi per parlare di vari argomenti. Tutte le conversazioni vengono temporaneamente registrate, per poi essere cancellate in automatico dopo la chiusura della stanza.

Come ci si iscrive a Clubhouse?

Per iscriversi a Clubhouse è necessario avere almeno 18 anni e possedere un iPhone. Al momento, infatti, il social network non è disponibile per i dispositivi Android. Una versione dell’app compatibile con questi device è in via di sviluppo, ma non è dato sapere quando approderà sul Play Store.
Per ora l’ingresso a Clubhouse è solo su invito e richiede la registrazione con il proprio numero di cellulare. Una volta inserito il proprio numero di telefono, il social invia un sms con un codice d’ingresso che permette di procedere con l’iscrizione. Chi non conosce nessun utente di Clubhouse può comunque riservare un nickname. Questa procedura permette di lasciare l’account “in sospeso”, nell’attesa che arrivi un invito diretto o che le iscrizioni diventino libere. Oltre al nickname, il social richiede l’inserimento anche di un nome e un cognome. Non è obbligatorio usare quelli reali, ma Clubhouse invita a farlo.

Come funziona Clubhouse?

In fase di registrazione è anche possibile selezionare i propri interessi e le persone che si seguono. Questi parametri vengono usati da Clubhouse per mostrare agli utenti le varie stanze create dai contatti. Alcune sono aperte a tutti, mentre altre sono private, dunque riservate solo a chi viene invitato dai loro creatori.
Il flusso della conversazione viene gestito dai moderatori. All’inizio ce n’è solo uno (il creatore della stanza), che però ha la facoltà di nominarne altri. Per chiedere la parola in modo educato, i partecipanti alla discussione possono selezionare l’icona raffigurante una mano alzata. Chi lo desidera può anche silenziare il proprio microfono e limitarsi ad ascoltare gli altri.
Non è prevista la possibilità di inviare un messaggio vocale privato a un altro utente e, come già detto, sono del tutto assenti elementi testuali, foto, video, gif e link.

Com’è nato il nuovo social network?

Clubhouse è stato fondato nell’aprile 2020 da Paul Davison e Rohan Seth, rispettivamente ex dipendenti di Pinterest e Google. Nel corso degli ultimi mesi ha attirato l’attenzione di celebrità come Drake, Oprah Winfrey, Ashton Kutcher, Chris Rock e Jared Leto.
La popolarità del social network è cresciuta sempre di più e ora, stando alle ultime dichiarazioni ufficiali, ha raggiunto i 2 milioni di utenti. Una parte importante di questa crescita è avvenuta nelle ultime settimane quando, dopo la chiusura di Parler, molte persone hanno iniziato a cercare delle nuove piattaforme in cui parlare di vari temi (politici e non).


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