Malagò: “Fuorigioco semiautomatico? Sì, ma il calcio non va snaturato”

Il presidente del Coni parla poi del futuro degli atleti transgender nello sport. "Tema delicato, diritti da salvaguardare", afferma Malagò

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò
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newsby Andrea Corti1 Luglio 2022



L’introduzione del fuorigioco semiautomatico ai Mondiali in Qatar? Tutto quello che aiuta a evitare interpretazioni o soggettività, nello sport, mi vede favorevole“. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della conferenza scientifica ‘Integrazione degli atleti con differenze nello sviluppo sessuale (DSD) e Transgender nello Sport Olimpico’.

Il fuorigioco, i Mondiali e le novità nel calcio

Questa è una delle possibili innovazioni che il calcio potrebbe adottare nei prossimi mesi, dopo le tantissime polemiche dei tempi recenti. Da Malagò arriva quindi un sì, ma con alcune condizioni: “Purché, logicamente, non sia tutto esasperato. In più le tempistiche di attuazione devono essere praticamente quasi automatiche per non snaturare il gioco“.

Ricordiamo che molte volte, nei decenni passati, i Mondiali sono stati l’occasione per innovazioni poi adottate in pianta stabile dal calcio. Tra le altre spiccano i cartellini giallo e rosso per segnalare ammonizioni ed espulsioni, inventati nel 1966. O anche il divieto per i portieri di raccogliere con le mani i retropassaggi dei compagni, introdotto nel 1994. Decisioni che, riprendendo le parole di Malagò, non hanno “snaturato il gioco” ma lo hanno certamente innovato.

Malagò e le prospettive future per gli atleti transgender


Tema altrettanto caldo è quello degli atleti transgender, su cui Malagò ha detto la sua. “Si deve trovare una soluzione – ha chiaramente affermato –. Chiaro che ci si muove in un contesto molto delicato. La strada da percorrere è stretta, e l’attenzione mediatica molto particolare. A prescindere da qualsiasi aspetto di genere, ci sono due elementi imprescindibili e direi obbligati. Il primo è la salvaguardia dei diritti di ogni persona, dall’altra che tutte le competizioni e i soggetti che ci partecipano devono essere alla pari“.

Una risposta a questi temi entro Parigi 2024? Assolutamente sì, questa materia sarà costantemente in evoluzione“, ha aggiunto Malagò. Che ha garantito: “Molte federazioni internazionali hanno già adottato una serie di accorgimenti, normative e delibere. Nei prossimi anni ci saranno novità sia dal lato della specificità dei problemi, sia da quello delle norme che lo regolano“.


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