Coronavirus, Juventus: Cristiano Ronaldo torna a Torino

Il calciatore era tornato in Portogallo, per stare vicino alla famiglia, dopo il match contro l'Inter all'inizio dell'emergenza Coronavirus

newsby Redazione4 Maggio 2020


Cristiano Ronaldo è tornato a Torino. Il calciatore della Juventus, tornato nell’isola di Madeira dopo il match fra la sua squadra e l’Inter dello scorso 8 marzo (ultima partita disputata in casa bianconera prima dello stop al campionato), ha fatto così ritorno in Italia in vista della ripresa degli allenamenti. Prima di poter uscire di casa, però, Ronaldo dovrà trascorrere due settimane in quarantena, come previsto dalle indicazioni sulla sicurezza in materia di prevenzione durante l’emergenza Coronavirus.

L’isolamento di Ronaldo in Portogallo

Ronaldo aveva lasciato l’Italia per stare vicino alla sua famiglia e soprattutto a sua madre Dolores, colpita da un ictus (che fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze) proprio all’inizio di marzo. Dopo quasi due mesi, quindi, il campione è atterrato all’aeroporto di Caselle intorno alle 22.20 di lunedì 4 maggio, rispettando le indicazioni del suo club di appartenenza che aveva richiamato in Italia tutti i calciatori stranieri che si trovavano all’estero, in vista della ripresa degli allenamenti.

La Juventus riapre la Continassa

Durante la sua permanenza in Portogallo, Ronaldo ha vissuto il periodo di isolamento continuando ad allenarsi e a tenersi in forma, seppur da solo. Ora, come previsto dalle indicazioni del decreto per chi fa ritorno in Italia dall’estero, dovrà rimanere quattordici giorni in quarantena in attesa dei test e dei tamponi che verranno fatti in vista della ripresa degli allenamenti, che per il momento, fino a nuove indicazioni da parte del governo, restano individuali. Nel frattempo la Juventus permetterà ai propri calciatori non più in isolamento di iniziare ad allenarsi, sempre in modo individuale e comunque nel rispetto delle distanze di sicurezza, all’interno del centro sportivo della Continassa. I calciatori saranno opportunamente seguiti, sempre secondo le indicazioni del protocollo, dal personale dello staff medico e da membri dello staff tecnico della squadra bianconera, in attesa di capire quando si tornerà effettivamente in campo per concludere la stagione.


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