Era Raffaele in “Io speriamo che me la cavo”: cosa fa oggi e dove l’abbiamo visto (ancora) negli ultimi anni

I bambini degli anni Ottanta e dei primi anni Novanta ricorderanno sicuramente il film “Io speriamo che me la cavo” con un grandioso Paolo Villaggio, tratto dal libro omonimo di Marcello D’Orta.  Sapete cosa fa oggi il bambino protagonista Raffaele?

Diretto da Lina Wertmüller Io speriamo che me la cavo è un film del 1992 che ha come tema il disagio minorile nella Napoli del secolo scorso. È stato tratto dal best seller omonimo che presenta 60 temi scolastici scritti dai bambini di una scuola elementare partenopea.

Il libro ha ispirato il mondo cinematografico che ha immediatamente prodotto una pellicola che oggi profuma di passato e di dolcezza, ma che ha ancora il messaggio forte e chiaro contro l’abbandono della scuola dell’obbligo da parte di molti bambini e ragazzi appartenenti a famiglie povere e disagiate. Un problema che non riguarda solo il Sud Italia.

Nel 1990 il maestro elementare Marcello D’Orta scrive questo libro che diventa immediatamente virale: 60 temi sgrammaticati, ma ricchi di enfasi e cuore, che a volte strappano un sorriso e a volte una lacrima. Il film ne ha voluto trarre un racconto narrativo, che vede il maestro protagonista con il volto di Paolo Villaggio e uno dei bambini, Raffaele con il volto di Ciro Esposito. 

Chi è Raffaele del film di successo degli anni Novanta, “Io speriamo che me la cavo”

Si, proprio il Ciro Esposito che abbiamo incontrato nella celebre serie televisiva Gomorra dal 2019 al 2021. Nato a Napoli nel 1981 Ciro fin da piccolo si avvicina alla recitazione appassionandosi di Teatro, seguendo le orme dei suoi genitori, appartenenti ad una compagnia amatoriale.

Ciro Esposito Raffaele
Ciro Esposito è il bambino protagonista, Raffaele, di Io speriamo che mel la cavo (Credit: profilo ufficiale Instagram) – newsby.it

Vi partecipa attivamente già all’ età di 6 anni recitando alcune parti, anche in spettacoli importanti come le commedie di Eduardo Scarpetta e di Eduardo De Filippo. Spigliato e già con “il mestiere in mano”, nel 1992 viene scelto proprio per interpretare Raffale Aiello in Io speriamo che me la cavo, il ragazzino ribelle della scuola di Corzano, comune del napoletano.

Da quel momento Ciro non si è più fermato prendendo parte ad altri film come tra gli altri Vacanze di Natale 2000, di Carlo Vanzina e per l’appunto il celebre Sodoma – L’altra faccia di Gomorra, di Vincenzo Pirozzi, successo cinematografico del 2013, ispirato dal libro di Roberto Saviano che a sua volta darà il via alla serie amatissima Gomorra, dove lo stesso Ciro vi approderà con successo nella parte di Raffaele (lo stesso nome del personaggio del suo esordio). Ciro Esposito ha anche lavorato dopo Gomorra al docufilm di I cacciatori del cielo di Mario Vitale.

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