Covid e cinema: qual è stato l’impatto della pandemia sul settore?

Nel corso degli ultimi anni, soprattutto nel 2020, gli incassi sono calati rispetto al recente passato. La crisi delle sale ha costretto molte produzioni a dare la priorità alle piattaforme di streaming, che hanno conosciuto una crescita importante

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(Foto Unsplash)
newsby Alessandro Bolzani20 Dicembre 2021


Quello del cinema è stato uno dei settori più colpiti dalla pandemia di coronavirus. Le sale solo rimaste chiuse per svariati mesi, subendo un danno economico tutt’altro che ridotto. Come riportato da Hollywood Reporter, nel 2020 gli incassi sono mediamente diminuiti di oltre il 72%, passando da 42,5 miliardi di dollari a 11,5 miliardi. Questo calo vertiginoso è stato piuttosto evidente negli Stati Uniti, dove i ricavi delle sale sono passati da 11,4 miliardi a 2,3 miliardi. Anche in Italia il settore ha subito una batosta pesante. Nel 2020 i cinema hanno incassato circa 182,5 milioni di euro, segnando un decremento del 71% rispetto al 2019.

Come potrebbero influire le prossime restrizioni sul cinema italiano?

Le sale italiane potrebbero presto trovarsi di nuovo a gestire una situazione difficile: tra le ipotesi che vaglierà nei prossimi giorni la cabina di regia c’è anche quella di introdurre il tampone obbligatorio, anche per i vaccinati, per l’ingresso al cinema. Per ora non c’è nulla di certo, ma le reazioni sui social lasciano intuire che una simile eventualità non sarebbe accolta di buon grado. Sono numerosi gli utenti vaccinati che hanno espresso indignazione di fronte alla possibilità di ricevere un trattamento simile a quello dei no vax e si sono detti più che pronti a rinunciare all’idea di vedere i film in sala. Anche perché l’eventuale tampone a pagamento renderebbe i costi di una serata al cinema fin troppo elevati. La cabina di regia potrebbe sempre decidere di rendere i tamponi gratuiti per chi ha ricevuto il vaccino, ma potrebbe non bastare per arginare la probabile emorragia di spettatori.

La necessità di adattarsi

Di fronte ai problemi degli ultimi due anni, il cinema non ha potuto fare altro che adattarsi e cercare soluzioni alternative. Varie produzioni sono approdate prima sulle piattaforme di streaming che in sala, invertendo un trend che proseguiva da svariati anni. Netflix, Prime Video e altre realtà simili hanno beneficiato delle difficoltà del cinema “tradizionale”, andando incontro a una crescita importante. Solo nel 2020 si è registrata una crescita del 26% a livello globale. In Italia ha svolto un ruolo molto importante MYmovies, che ha reso possibile la visione delle pellicole che sarebbero dovute essere trasmesse dal vivo in occasione di alcuni degli eventi più importanti del settore. Inoltre ha anche promosso l’iniziativa MioCinema, che ha portato online l’esperienza del cinema d’autore. Oltre a rendere possibile la visione in streaming di vari film, la piattaforma ha anche fatto il possibile per mantenere vivo l’interesse sul settore, tramite interviste, anteprime esclusive, masterclass e altro ancora.


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